lunedì 29 aprile 2013

noi

Si chiama "fare un NOI" ed e' una specie di trucco da sciamani.
Pero'  funziona perché non e' un trucco, ma una cosa dannatamente vera.

Succede che io chieda "abbiamo provato la pressione stamattina?" e le persone che ho davanti, un marito e una moglie o un anziano e una badante, o altro, mi guardino e una mi risponda si', l'abbiamo fatto e tiri fuori un taccuino con le pressioni scritte sopra. Succede che io sia al telefono e, quasi alla fine di un discorso, proponga: "proviamo allora a prendere una compressa intera di questo e solo mezza di quello e poi ci sentiamo domani pomeriggio". Oppure succede che io tenda la mano ad un anziano signore e dica "vediamo se riusciamo ad alzarci, coraggio".  E io non ho provato la pressione e non prenderò nessuna compressa intera o mezza e non mi alzerò perché sono già in piedi, eppure, eppure ognuna di queste cose io la faccio, o meglio la facciamo "noi". Cosi' ci sono io li' quando la pressione viene misurata, io dentro lo sfigmomanometro e nel taccuino e nel telefonino da cui, basta fare un numero, uscirà la mia voce, lo sanno. Ci sono io quando la compressa viene presa, e quando domani la badante tenderà la mano e l'anziano signore si alzerà sapendo di poterlo fare, perché l'abbiamo già fatto, "noi".


Poi io spengo il computer, lascio la finestra socchiusa, esco dallo studio e spengo le luci e mi chiudo le porte alle spalle ed entro nella mia piccola autovettura. E fino a domattina sono solo una donna sola di mezza eta', piena di stanchezza e di problemi e con le occhiaie e tanti chili di troppo e molto spesso un groppo alla gola. Con tanti compiti e tante cose da fare e nessuno che mi dica "noi".

giovedì 3 gennaio 2013

la casa è la casa

Torno a casa, dopo parecchio tempo. Sono successe molte cose, in questi ultimi anni. La mia vita è cambiata e cambierà ancora, ma una cosa in me non cambia.
Non riesco a trarre alcun piacere dal litigio, dalla competizione, dalla lotta.
La gara per il potere, poi, non mi appartiene.
Credo che questo sia una grossa mancanza nel mi carattere, non lo trovo positivo.
La domanda è quindi se vi sia modo di capire cosa mi rende tanto disgustoso il contendere e se possa essere in grado di superare questo disgusto e imparare a difendermi come fanno tutti.
Potrebbe essere l'argomento per una nuova psicoterapia, se avessi i mezzi per pagarmene una.
Eh, le famiglie costano.


Ma, insomma, torno a casa e non era questa la cosa importante che volevo dire. Era quest'altra: il blog mi mancava. Mi mancava un luogo dove la mia opinione avesse uno spazio a prescindere, dove non fosse coperta e soffocata da altre. In una parola è meglio il blog, molto meglio il blog rispetto a facebook :D