domenica 4 settembre 2011

SEDAZIONE TERMINALE E ALTRE COSE

C'è un vecchio post che attira commenti da anni. Siamo a quota 31, con quello odierno.

Parlavo, se vi ricordate, del mio paziente con Trousseau che non tollerava la morfina. Il post è qui:  

L'ultimo commento ve lo copio. Sembra scritto da uno smartphone, forse, e mi scuso per la supposizione indelicata, una di quelle cose che si fanno per darsi forza  nelle interminabili e fuggevoli ore in cui si accompagna una persona amata nel morire: E si muore con lei, credetemi.

sono sette settimane ke vivo in un hospice con mia sorella terminale. solo ki le vive puo capire cosa passa il paziente e ki gli sta vicino ora e sedata e cmque vi assicuro si soffre lo stesso forse anke di piu , e li . il suo corpo e li e tu ti accontenti di guardarla serena xke nn urla piu ddai dolori, e ti kiedi sempre kissa!!!! xo il paziente ha diritto di morire con dignita tenerla sveglia era solo e puro egoismo.

Di mio posso aggiungere notizie del paziente col Trousseau.

Sua moglie è sempre addolorata, sempre graziosa, e sempre vestita di nero.

Uno dei suoi figli ha avuto un bambino.

un altro dei suoi figli è andato a vivere all'estero per due anni, è tornato con una broncopolmonite curata male, ma comunque in via di guarigione (all'estero non sempre ti curano se non sei "cittadino", l'Italia è una anomalia da questo punto di vista, per via del dettato costituzionale che lo impone)

Il suo medico ha scritto una mezza dozzina, approssimativamente, di certificati anamnestici dettagliati richiesti dalle società assicurative che cercavano di non pagare il residuo dei suoi mutui. Ogni volta ripercorrendo tutta la emblematica vicenda.

I suoi amici se ne ricordano. 

E qui in rete la sua storia continua ad essere letta.

sabato 3 settembre 2011

Decisioni

Sto per prendere una decisione economica e lavorativa importante. Potrebbe essere una svolta oppure una fregatura. ora, prlare chiaro srà certamente la cosa principale da fare.
ok, incrociate le dita perr me.