domenica 27 febbraio 2011

scrivo poco

Scrivo poco di questi tempi. In compenso leggo molto. Accanto a me c'è LTI La lingua del Terzo Reich di Victor Klemperer e fra poco lo riprenderò in mano. Molto bello.

Faccio altre cose, oltre a leggere. E' un momento di passaggio, non facile, con montagne di cose da fare, spese, lavori, e l'epidemia influenzale che non ci lascia un attimo di tregua.

Una delle cose che sto facendo, insieme agli Anobiisti Anonimi Bolognesi, è organizzare un incontro con Gianrico Carofiglio. Se volete sentirlo parlare del suo bello e attualissimo saggio: La manomissione delle parole, potete venire in via Battindarno 123 a Bologna, presso la Sala Falcone e Borsellino del Quartiere Reno, Sabato 5 marzo alle dieci e mezzo, più o meno.

-e dopo questa comunicazione di servizio, un saluto a tutti, torno al taccuino del filologo Klemperer. 

sabato 12 febbraio 2011

BISCOTTI MIELE, MAIS E UVETTA

Ricetta mia, questa, fatta per mettere insieme tre sapori particolari in una frolla molto friabile.
Il risultato è stato buono al primo tentativo e l'aspetto casereccio non stona affatto.

Miele gr. 150
zucchero (preferibilmente finissimo o macinato) gr 100
burro morbido gr 250
uova 2 grandi (o 2 piccole e 1 tuorlo)
buccia di almeno un grosso limone
farina "fioretto" finissima di mais gr 400
farina doppio zero gr da 300 a 400  (vedi poi)
lievito vanigliato per dolci una busta e mezza
uva passa 500 gr

Lavorare burro, uova, zucchero, miele e buccia di limone nell'impastatrice con la frusta, poi sostituire con la frusta K e aggiungere lentamente la farina di mais, il lievito e infine la doppio zero un po' alla volta. meglio mantenersi sul tenero e finire di aggiungere farina dopo. Un avolta ottenuta una pasta frolla unta e morbida, rovesciarla sul tagliere bene infarinato e, impastando, incorporarci l'uvetta, aiutandosi con un po' di farina per raggiungere una buona consistenza, morbida, che tenga, ma che non si sbricioli.
Formare un serpentone e poi tagliare delle fette, da ognuna ricavare una polpetta schiacciata con le mani che abbia un diametro di 5 o 6 cm. Con questa dose ne verranno una quarantina.
Porre su teglia foderaa di carta forno e cuocere a 150 ventilato o a 170 statico fino a che i bordi non si scuriscano, ma il biscotto rimanga un po' chiaro. orientativamente ci vorranno dieci minuti per ogni infornata.
Attenzione: da freddi sono friabili, da caldi si rompono a guardarli. perciò lasciarli raffreddare prima di maneggiarli.

venerdì 4 febbraio 2011

viva pubmed

Stasera me la vedevo brutta, sedici anni, femmina, non fumo, non alcolici, non contraccettivi orali e neppure transdermici, si presenta  riferendo dolore al piede sinistro, particolarmente sotto la pianta; zoppica. Si leva calza e scarpa, il piedino è freddo, pallido e gelato, va bene, ma fuori la temperatura è rigida. Le faccio levare pantaloni, calze e scarpe ed ecco che il piede destro è perfettamente caldo e roseo!
ok, possibile? Su pubmed trovo tre casi di trombosi isolata dell'arteria poplitea in giovani donne. 
Ecco, possibile è possibile, ora l'angiologo ci dirà se è così o no.
Intanto, grazie mille pubmed.