martedì 30 dicembre 2008

giornata che ne vale tre

se non scrivo qualcosa oggi non so quando  dovrei farlo


 


punto primo: mio zio s'è fatto un coma ipoglicemico; tirato fuori a tempo di record, l'ho lasciato che mangiava un piatto di pastasciutta e mandava all'inferno gli astanti


 


secondo fatterello: meglio ricordarsi di insistere per visitare tutte le emorroidi, anche quelle delle vecchiette pudiche che si mettono a piangere pur di non farsi guardare. Perché a volte non sono emorroidi ma cancri del margine anale.


terzo raccontino che è l'unico divertente. Qualche giorno o forse settimana fa ho visto un vecchio paziente schizofrenico presso uno di quelgi asili nido per anziani chiamati centri diurni. Asili nido dove peraltro si trovano assai bene, si passano il tempo, stanno in compagnia invece di intristirsi da soli ognuno nella propria casa vuota. Ecco, vedo questo signore e l'assistente sociale mi prende da parte e mi informa della grave situazione che si è creata coi vicini. Il Nostro tiene il televisore ad altissimo volume, per tutto il tempo in cui è a casa, quindi sostanzialmente di sera e di notte. Altissimo proprio. i poveri vicini non possono dormire. Le hanno provate tutte e intendono sporgere una formale denuncia, a meno che l'assitente sociale non riesca  a convincerlo a smetterla. L'assistente è una ragazza volenterosa, ma non ha cavato un ragno dal buco. vorrebbe la dottoressa Capsicum provarci?


Intanto la dottoresa Capsicum, da brava vecchietta, sa che uno schizofrenico che tiene la tv o la radio a tutto volume molto probabilmente preferisce farsi assordare da Emilio Fede o da Maurizio Costanzo piuttosto che dalle Voci che lo perseguitano. allora, invece della tv a tutto volume, perché non provare a zittire le orribili voci con qualche goccina di aloperidolo?


Eh, ma qualcosa bisogna anche dire al "giovanotto" quasi ottantenne.


"Carissimo, sono preoccupata per lei. Il suo udito deve esere clato parecchio se tiene la televisione a volume così alto. Vorrei mandarla a fare un esame dell'udito,  e se necessario le procureremo un magnifico apparecchio acustico"


"ma dottoressa! Ma cosa dice! Io ci sneto benissimo, mai sentito meglio in vita mia, ho un udito perfetto, è solo che mi piace tenere la tv a volume alto, ma se proprio bisogna abbassarla, la abbasserò"


e fin qui va bene. ma poi gli prescrivo le goccine di alperidolo. e anche qui va bene.


però sentite cosa succede oggi: il responsabile del centro diurno mi racconta, ridendo come un matto, che l'anziano schizofrenico le gocce di aloperidolo le ha messe anche nelle orecchie!


Oh, io ho riso, certo, però questo è un favoloso esempio di come agire un pensiero concreto. perché questi pazienti hanno qualche sesto senso incredibile. Ha capito che le goccine avevano una qualche relazione con quello che le sue orecchie sentivano, con le allucinazioni uditive, e quindi... facciamole agire direttamente là dove servono, no? Alla radice del problema.


Aloperidolo gocce auricolari: per le allucinazioni uditive, e collirio per quelle visive. Grande!!!

venerdì 26 dicembre 2008

questa è la mia casa. Cucino qualcosa, riordino qualcosa, mi preparo una tisana e la bevo mentre la pentola a pressione fischia leggermente.


Quando i dubbi che ti hanno attanagliato perdono di importanza, o addirittura scompaioni, ecco che i colori delle cose si fanno più vivi, e l'aria più lieve.


Ho avuto un buon natale, davero, e mi avvio ad attraversare il resto della mia vita con più serenità.


Spero che tutti i miei amici possano godere di una serenità simile.

mercoledì 24 dicembre 2008

sarà un buon natale. ho appena ricevuto un regalo davvero inaspettato, e sono molto felice.


si prendono delle strade, si percorrono e si vedono tante cose. poi, può capitare di ritrovarsi e di avere l'insperata fortuna di potersi raccontare il proprio viaggio a vicenda.


bello.


cos'altro potrei desiderare?


non c'è nulla di migliore.


buon natale a tutti da capsicum

venerdì 12 dicembre 2008

deu settimane di ferie

Oggi è l'ultimo giorno delle mie due settimane di ferie. durante le quali ho lavorato per il corso di formazione con tutta la programmazione didattica e i calendari del prossimo semestre, ho seguito i miei figli, ho rimesso ordine negli armadi, ho accompagnato mia sorella a fare le sue visite, e non sono comunque riuscita ad occuparmi di tutte le questioni di mio padre.


Ferie del cavolo. ferie lavorative, come le ha definite la nostra segretaria amministrativa. Nel frattempo i miei pazienti mi pensano in montagna, forse, o forse in qualche località esotica. Lunedì si rientra in ambulatorio, con la tirocinante nuova. E speriamo bene,perchè già martedì c'è la coda delle mie ferie lavorative, con una mattinata di riunioni al policlinico e di seminari teorico pratici di ecografia.


Per fortuna il mio lavoro mi piace.


Comunque ho pagato i badanti ed ho messo nelle loro mani i soldi che avrei usato per portare i miei figli in montagna. Mi dico sempre: per fortuna lavoro e guadagno bene. Come fanno quelli che hanno i miei stessi problemi ma non hanno le mie possibilità economiche? Danno fondo ai risparmi e fanno debiti.


Nessuno ha il coraggio di scriverlo, di dirlo apertamente, tutti si riempiono la bocca con le assistenze domiciliari, con le ospedalizzazioni a domicilio, ma a domicilio, a casa dei malati, ci sono i parenti, mica pippe, oppure i badanti pagati dai parenti, oppure i parenti E i badanti. Lo vogliamo dire?


Scusate, ma finisco sempre per tornare  a questo triste argomento qui.


Intanto finalmente stamattina viene il tecnico a tarare il montasscale, che lo abbiamo in casa da un mese ma non l'abbiamo potuto usare, col babbo che lo guarda, lo guarda  e intanto rimane chiuso in casa, poi adesso piove che dio la manda, anche se il tecnico ci mette in uso il montascale  mica lo facciamo uscire, così s'ammala pure e si ficca nel letto e addio che t'amavo.

sabato 6 dicembre 2008