venerdì 29 agosto 2008

VOTI RECIPROCI

Sono in preda alla correzione compiti. Se ci sono prof di qualunque genere in ascolto (compreso il prrof), sanno di che parlo. Tutto l'anno abbiamo lasciato accumulare i lavori dicendo a noi stesse che la lunga estate ci avrebbe oferto l'occasione per leggerli e valutarli, a bordo piscina, magari. Poi le vacanze sono finite, l'estate si è rivelata assai meno lunga dell'atteso, e i lavori erano ancora lì da leggere.


Chi ha mai fatto una valutazione collegiale sa che razza di rottura mostruosa sia. L'unico lato positivo è che ci si sprona a vicenda: io ho letto questo, tu l'hai letto? si, e tu hai letto quest'altro?  mica si possono fare troppe figuracce, così il mucchio dei fascicoli diventa sempre più piccolo e l'elenco delle valutazioni sempre più lungo.


Mi manca ancora di riunire i riepiloghi allievo per allievo,  di rileggerli con la collega, di stamparli, di chiuderli nelle buste ognuno col suo nome sopra.


Mi manca di finire i riepiloghi dei gradimenti, si, perché nei corsi di formazione medica anche i corsisti danno i voti: ai docenti, alle lezioni, ai contenuti. E dopo aver consegnato ad ogni corsista la sua valutazione privata e in busta chiusa, proietterò i voti che loro hanno dato a noi, e ne parleremo, spero. perchè io non so che faranno loro delle nostre valutazioni del loro lavoro: si tratta di decisioni personali. Ma noi useremo le loro valutazioni del nostro lavoro per cercare di fare meglio la prossima volta.


P.S. mi manca pure di finire il test  semestrale! mannaggia, se mi dimentico quello..... Che l'abbiamo preparato insieme la collega ed io, per modo di dire, perché sinora ci ha lavorato lei, adesso tocca a me e debbo inserire le ultime cinque domande e formattarlo e stamparlo e poi fotocopiarlo e preparare la griglia di valutazione per la correzione successiva...... mannaggia proprio quello mi scappava!

mercoledì 27 agosto 2008

DIETRO LA LUNA

L'amico Lorenzo Pescini, musicista, mi ha mandato il link a questo suo lavoro in collaborazione col pittore Francesco Nesi. Io lo trovo molto bello.QUI

IL PROBLEMA DEL GIORNO

 e non solo del giorno, è: come tenere liberi dall'invadenza del lavoro gli orari di entrata e uscita da scuola di mio figlio? Insomma, debbo confezionare un cartello e un volantino per informare i pazienti che alle ore tredici io lascio lo studio, immancabilmente. Possono piangere e protestare, ma io lascio lo studio alle tredici e riprendo il lavoro alle quindici. E l'ambulatorio serale mi vedrà USCIRE DALLO STUDIO alle ore diciotto e trenta. Chi ha urgenze più urgenti di così si dovrà rivolgere ai presidi deputati all'urgenza: il 118 e il pronto soccorso. Ma che urgenze sarebbero, direte voi? mah, una ricetta, una richiesta, una visita di conforto alla vecchietta o ai suoi parenti. E' veramente raro che io riceva una richiesta di urgenza vera, una urgenza medica. Ma ognuno ritiene urgenti i prori problemi, vuoi il certificato per stare a casa dal lavoro, vuoi quello per andare in palestra. Si, sono stata iperdisponibile per tanti anni e mi ritrovo a dover difendere un minimo di vita privata e sono certa che qualche paziente mi lascerà per questo. Ma anche io ho la mia scala di valori e mio figlio viene prima, per me, dei pazienti, anche tenedo conto che i pazienti possono rivolgersi ad un altro medico mentre il bambino non può rivolgersi ad un'altra mamma.


la cosa che davvero mi dispiace è che si sia giunti alla necessità di chiarire una cosa tanto ovvia, che anche il medico ha un orario di lavoro. Vi assicuro che solo cinque anni fa non ce n'era nessun bisogno.


E adesso dico qualcosa che solleverà accuse di razzismo: chi mi chiama fuori orario, chi viene in studio e cerca di passare avanti agli altri, chi fa richieste improprie, chi insulta i miei dipendenti, è generalmente di origine magrebina, rumena, albanese, rom, oppure ha problemi psichici di qualche genere.


Una questione di ignoranza. Non di razza, non di religione, solo di ignoranza.  Come dice Vasco, per essere intolleranti basta essere un po' ignoranti.


Anche per essere maleducati basta essere un po' ignoranti. Dobbiamo essere tolleranti nei confronti della maleducazione? e nei confronti dell'ignoranza? della mancanza di rispetto delle regole? del disprezzo delle nostre leggi e usanze?


C'è intolleranza e intolleranza. Ci sono cose che non è giusto tollerare.


Dixi.


Abbiatevi un buon pomeriggio mentre io vado a visitare a domicilio le vecchie signore.

lunedì 25 agosto 2008

Sono una bacchettona...

... eh, si, ho delle fissazioni io. Per esempio questi colleghi che non si rasano e sono di servizio con una barba di tre giorni e pure bianchiccia e non sono più giovani quindi insieme alla barba  di tre giorni bianchiccia hanno anche le rughe e la bazza, e sotto al camice  jeans e scarpe da tennis, e forse si credono di somigliare a tanti dottoraus e invece sembrano degli anziani portantini malnetti, io non li sopporto, perché sono cresciuta con l'idea che un medico deve aver rispetto della dignità della professione, se pure non ne ha della propria, e così non mi sognerei di uscire con una maglietta impadellata o con delle scarpe scalcagnate e i capelli unti, e allo stesso modo voglio vedere un collega ben rasato e vestito in modo impeccabile, alla peggio in camice da sala operatoria, ma i pantalonacci con gli sbraghi, quelli no.

giovedì 21 agosto 2008

ritorno di fuoco

Siamo a giovedì ed ho avuto finora giornate da 14 ore ciascuna. Difficile raccontare tutto, anzi impossibile:  un piccolo elenco: l'ambulatorio riserva sempre sorprese. Come al solito durante la mia assenza alcuni pazienti sono stati scontentati al punto che hanno dovuto cambiare medico. Queste cose mi danno sempre un grande dispiacere, ma nonostatne tutte le precauzioni e raccomandazioni, ogni anno o quasi succede. E questo sul versante medico di famiglia.


Sul versante figlia il pater ha due occhi rossi, anzi violetti, e sono in cerca di un oculista al lavoro in agosto che me lo veda. L'ideale sarebbe un giro in pronto soccorso, ma ci vuole una giornata libera ed io non ce l'ho!!!


Sul versante mamma sto organizzando il viaggio di uno dei figli dagli zii, ad un migliaio  e passa di chilometri di distanza.


Sul versante prof mi ritrovo con una classe in più a cui far recuperare un intero semestre: si prospetta un lavoro piuttosto grosso, che andrà fatto il meglio possibile. Sembra che l'onesta laboriosità con cui la mia collega ed io abbiamo condotto il lavoro sia stata universalmente apprezzata. Anche troppo. I complimenti mi danno fastidio e l'idea di essere sospinta in un ruolo di prima della classe mi mette a disagio anche di più. Ma tu che vuoi, mi direte! Nulla, fare il mio lavoro bene ed ottenere una modesta attestazione di stima.  Preferibilmente dai corsisti. I quali, tra parentesi, stanno lavorando egregiamente e ne vado piuttosto orgogliosa.


Scappo a cucinare.

sabato 16 agosto 2008

Sono tornata a casa e online!

Gentili signori, il blog è riaperto a tutti. Vorrei poter dire che i momenti critici sono definitivamente passati, ma non credo che sia così. Tuttavia la situazione è certo più serena.


Sono appena rientrata dalle mie lunghe vacanze. Mi ci volevano tutte e debbo dire che già da alcuni giorni le telefonate  che mi hanno raggiunto mi hanno riportato in attività.


Ho perso una parte dei chili che avevo accumulato in questo faticosissimo inverno e mi sento decisamente meglIo. Spero che tutti voi abbiate avuto altrettanta fortuna con le vostre vacanze. Altro dopo che avrò disfatto i bagagli.


baci. Capsicum