sabato 21 giugno 2008

check list

stamattina m'è capitato di riflettere sull'uso eccessivo delle linee guida e sulle sciocchezza che si fanno così. Poi ho riflettuto di più ed ho concluso che in entrambi i casi su cui riflettevo il problema non erano le linee guida, ma il fatto di non aver visitato il paziente con cura.


Conclusione: alle diapositive che stavo preparando per una esercitazione della prossima settimana ne ho aggiunto una. Ci ho scritto: NOTA CHE DOVREBBE ESSERE SUPERFLUA   e poi sotto, in rosso:


ATTENZIONE, PRIMA DI FARE UN CERTIFICATO DOVETE SEMPRE VISITARE IL PAZIENTE!!!


Voglio dire, uno ci deve riflettere, oggi come oggi, pure su cose che si darebbero per scontate, e invece no.


Dovremmo preparare delle check list per i giovani medici, come fanno i piloti, e poi plastificarle e fargliele tenere sempre nella tasca del camice, proprio come fanno i piloti.


Delle check list che probabilmente risulterebbero maledettamente lunghe. Ma forse no.

martedì 17 giugno 2008

sabato 14 giugno 2008

..e alla fine...

... non ci sono andata al mare, visto il tempo.


Prrof, la prossima volta non ti sognare di augurarmi buon w-e!!!

L'Incompetente non scrive nel blog? e io copio le sue mail....


Questa di ieri in particolare ve la faccio leggere.



""Affrontare il problema del Sud senza cadere nei luoghi comuni e' difficilissimo. Che i Piemontesi abbiano considerato il Sud una risorsa e' vero, ma che si pretende? Hanno unificato l'Italia con quella che di fatto e' stata una guerra di conquista, quindi non c'e' da attendersi che non ne traessero benefici le classi dirigenti dello Stato dominante.

Quanto al Regno delle Due Sicilie, rimpiangerne l'immobilismo e la sciocca pomposita' solo per via dell'oro nelle casse del Banco di Napoli e' una forma di puntiglio campanilistico assurdo.

 

Da napoletano "emigrato" io trovo Napoli francamente insopportabile, eppure, quando ci torno, provo quel sentimento di "appartenenza" che solo il luogo natale puo' dare. A Napoli, niente e' "normale": qualunque cosa si debba fare, ci si deve chiedere quale meccanismo "grigio", clientelare o almeno di favoritismo personale mettere in moto. I diritti civili sono un'astrazione: senza la relazione personale non si ottiene nulla.

Sono consapevole, come dicevo, che parlo per luoghi comuni, eppure io vedo questa mentalita' come una seconda natura di tutti quelli che vivono li'. Se devono fare qualcosa, una pratica burocratica, una procedura sanitaria, ecc., si chiedono "chi conosco li' che puo' aiutarmi?". Anche nel Sud, Napoli e' peggio di tanti altri posti; una volta i napoletani erano poveri, incapaci di pianificare e organizzare, ma parchi. Oggi sono diventati avidi ed edonisti, a Napoli lo "sfoggio" e' la prima priorita' della massa, la volgarita' degli arricchiti e' lo stile dominante, e tutti vogliono i soldi ma nessuno e' disposto a guadagnarli creando valore per la collettivita'. A Napoli i disoccupati "organizzati", criminali veri e propri, hanno ricattato per decenni il Comune per farsi dare finti lavori. A Napoli i tifosi di calcio ricattano la societa' per farsi dare soldi per non far squalificare il campo, e mettono bombe carta sotto casa dei presidenti. Ripeto, parlo da "forestiero" e replico luoghi comuni, perche' con Napoli e' inevitabile.

 

Se centocinquant'anni fa i Piemontesi hanno svuotato le casse di uno Stato sfilacciato, corrotto e senza futuro, non e' un buon motivo per Napoli per essere quello che e' oggi. Quello che e' oggi Napoli e' interamente responsabilita' dei napoletani: napoletani sono i camorristi, napoletani i politici corrotti, napoletani i cittadini sempre pronti a risolvere il problema di stamattina con un mezzuccio, anche se significa chiedere un favore a uno che sanno essere un mezzo "fetente". Nessun extraterrestre e' venuto da Sirio a rovinare Napoli, e  altri popoli ne hanno passate di peggio.

 

Quello che i settentrionali pero' non capiscono e' che "siamo tutti napoletani". L'Italia e' la grande Napoli d'Europa, e vi vigono in proporzione gli stessi fenomeni di disprezzo delle regole, sfiducia nelle istituzioni, voglia di arricchirsi senza lavorare, furbizia e amore per le "scorciatoie". Chi ha successo e dimostra disprezzo per le norme del diritto in Italia diventa Presidente del Consiglio, gli inetti star televisive, gli intrallazzatori "finanzieri" e "imprenditori", i palazzinari abusivi membri benemeriti del gotha, i sindacalisti che proteggono i fannulloni doppiolavoristi diventano senatori. La "questione morale" e' l'unica vera priorita' italiana, e come tale viene costantemente affossata. Il "consenso" di questo popolino di intrallazzatori viene presentato come legittimazione morale dei potenti a governare con sprezzo della legalita'. L'Italia produce privilegi e non ricchezza, parassiti e non classe dirigente, manager da un milione di Euro l'anno che pensano che Napoleone abbia vinto a Waterloo; siamo universalmente disprezzati come paese, vittime dei luoghi comuni, e a ragione. Siamo la Grande Napoli, produttori di calcio, pizza, musica melodica, mozzarelle e poco piu': un paese morto e sepolto che ogni tanto si lamenta se gli altri lo emarginano e non fanno neanche finta di considerarlo seriamente. Allora cerchiamo la relazione personale col potente di turno per chiedergli se per favore ci fa entrare nel 5+1, o se ci trova un posto per il cugino falso invalido.""

venerdì 13 giugno 2008

week end

vado via due giorni.  statemi bene nel frattempo. Vedo che le discussionio sul temi "scolasticvi" sono quasi altrettanto intense di quelle su temi "sanitari". L'istruzione e la fomrazione dei sanitari, figuriamoci quanto può essere scottante!!!


Avrò altre cose da raccontare al mio ritorno. Buona pioggia a tutti!

lunedì 9 giugno 2008

tema: il mio preside

era un vecchio matematico, e pianista, e questo era molto strano per un preside di un vecchio liceo classico, ed era anche il vecchio prof di matematica di mia madre, e quando la vedeva la chiamava come se fosse ancora una quindicenne: Perra, vieni qui! E qualche volta invece la chiamava Annina, e io non ne sapevo nulla, perchè erano molto discreti, ho sempre pensato che stare nel mio liceo ginnasio fosse una specie di rifugio tutto mio dove la famiglia non mi potesse raggiungere, se non tramite i soliti colloqui  genitori insegnanti, invece il vecchio Pampurio si tirava dietro mia madre nei corridoi raccontandole le mie gesta e ridevano e si divertivano un sacco, e allora mi avrebbe fato rabbia, adesso loro non ci sono più e io provo solo tenerezza per quei due che, ognuno a suo modo, mi amavano ed erano orgogliosi di me.


E non è tutto, perchè la prof di matematica era la moglie di uno che i miei conoscevano tanti anni prima, ma lei non se ne ricordava e i miei si guardavano bene dal ricordarglielo, era sempre tanto distratta, e pure brutta mi sembrava, se non che mio padre affermava che era stata una vera bellezza, e un genio, anche, e aveva rinunciato a fare carriera universitaria per non far sfigurare il marito, ma queste erano insinuazioni forse, dettate forse dalla poca stima che i miei avevano del di lei marito, e tutto derivava dal fatto che quando avevo più o meno un anno mio padre mi fece vaccinare col vaccino antipolio che passava per essere sperimentale, il Salk, e il di lei marito fu uno di quelli che dissero che era un padre degenere e faceva fare gi esperimenti su sua figlia, povera bambina, e poi l'anno dopo ci fu l'epidemia di polio, l'ultima, credo, brutta epidemia di polio prima del vaccino obbligatorio, e io non presi neppure la febbre, ma a mio padre rimase nel gozzo quella diffamazione, più di tutto perché molti pastori o contadini decisero di non far vaccinare i loro figli nel paesetto in cui abitavamo, e alcuni morirono e altri rimasero zoppi, e ogni volta che mio padre incontrava uno di questi, nipote di un'amica di mia madre, diceva: vedi? la colpa è anche del tale; non ti sposare uno stupido, è uno sbaglio che le ragazze molto intelligenti fanno, a volte, pensando che tanto non troveranno uno intelligente quanto loro, e poi passano la vita a sminuirsi per non fargli fare cattiva figura e per non farla loro stesse con lui, ricordati della tua prof di matematica, ed io spero invece che almeno lei sia stata felice, perchè poi è morta di cancro come mia madre, come la prof di italiano, come tante altre, e allora ti volti indietro e restano solo un po' di ricordi.

venerdì 6 giugno 2008

Ed è l'ultimo giorno di scuola....

 ed io mi vado a ripigliare il mio bambino.

mattina di fine primavera

in studio solo cinque persone. In compenso ho un problema con un signore che sta andando dritto verso l'insufficienza renale da ostruzione, ma non si vuole mettere il catetere. (che cosa? viene lo specialista urologo a doimicilio per mettermi il catetere? ma lei se lo sogna, io fra due giorni me ne vado al mare, si figuri un po' se mi metto il catetere!!)  Dopo l'ennesimo tentativo di convincerlo, l'infermiera domiciliare ed io abbiamo optato per la rassegnazione. Ma ho raccomandato all'infermiera di metterlo nero su bianco da qualche parte. Perchè, fra sei mesi o un anno, quando dovrà probabilmente andare in dialisi, ci posso scommettere che ci denuncerà dicendo che la colpa è nostra, perchè lui non è stato informato come si deve. Dirà: ma se io avessi saputo che potevo finire in dialisi, vuole che non mi sarei rassegnato al catetere?


Ecco.


Ieri sera ho visto una sentenza di archiviazione. Un certo signore, in una certa città della nostra regione, ha avuto un infarto mentre si allenava prima di entrare in campo per una partita di calcio dilettanti. E£d è morto. I parentio hanno denunciato il cardiologo che l'aveva visitato tre mesi prima.  Denuncia, interrogatori, nomina di periti, nomina di avvocati, si va in tribunale, titoli sui giornali inneggianti alla malasanità, solo che il cardiologo ha rifiutato di patteggiare risarcimenti ed ha preteso di continuare il processo.


E' risultato che il cardiologo gli aveva fatto l'ecg e gli aveva detto, e messo per iscritto: lei per ora non ha segni di infarto o di ischemia acuta, però è obeso e iperteso e presenta dei fattori di rischio, quindi dovrebbe fare ulteriori accertamenti cardiologici e poi tornare da me, seguiva la lista degli accertamenti da fare. Il paziente non li ha fatti e non è tornato dal cardiologo. Poi è morto improvvisamente a bordo campo.


Quello che mi chiedo è: vuoi che la compagna, che ha chiesto un risarcimento milionario al medico, non sapesse che il cardiologo aveva prescritto dieta, accertamenti strumentali e controllo presso di lui? Vuoi che la compagna non avesse letto il referto, dal quale aveva peraltro tratto nome cognome e indirizzo del medico da denunciare? Vuoi che la compagna non  sapesse che si era ben guardato dal mettersi a dieta e dal seguire le prescrizioni mediche?
Insomma, cosa fa la giustizia per proteggere un medico onesto da tentativi di estorsione come questo? E i giornali locali, che titolarono in prima pagina col nome del cardiologo presunto assassino, ora titoleranno in prima pagina col nome della signora calunniatrice?


Ah, c'è di tutto a questo bel mondo.


E a proposito, le rpevisioni del tempo danno pèioggia per domani e domenica, ma oggi è proprio una mattina da mare.

maltrattamenti

io gli amici non li tratto bene come vorrei. Nemmeno i figli li tratto come dovrei. e non parliamo del frater minor, che è stato l'unico che mi sono scordata di invitare sul blog, e lo so che mi legge sempre, e siccome anche lui è incasinato non mi ha saputo dire per telefono la sua email e così mi manda una letterina domani per farsi invitare. ciao, frater, se sei arrivato e leggi vuol dire che tutto è andato a buon fine.


Bacioni

giovedì 5 giugno 2008

MINESTRA RINFRESCANTE

Ero convinta di aver postato questa ricetta, ma cinas mi fa notare che così non è.


per tre persone:


un litro di brodo, preferibilmente di carne


un etto o poco più di semola grossa, o fregula sarda, grattini, o altra pastina piccola


una fetta di formaggio fresxco acidulo: feta per esempio, o giuncata


due o tre grossi cucchiai di joddu sardo o di yogurth greco


una manciata di menta fresca tritata fine.


Si cuoce la semola o la fregula nel brodo e, a cottura quasi ultimata, si aggiunge il formaggio a dadini. Al termine si aggiunge lo yogurth greco, si rimescola, si spegne il fuoco e si serve bollente con una spolverata abbondante di menta fresca tritata a mo' di parmigiano.


Si può fare anche col brodo vegetale e nulla vieta di aggiungere un pizzico di zafferano: i quartesi, si sa, lo mettono ovunque lo zafferano.


E' una fantastica minestra estiva.


P.S. ora che andate in vacanza in Sardegna, portatevio appresso la fregula, va bene, ma anche il sale fino. Il nostro sale fino è di qualità infinitamente superiore. provare per credere.

tema: racconta la tua giornata

mattino: ambulatorio.


pagata la giovane sostituta


riunione per la programmazione dei seminari del corso.


accompagnamento del figlio piccolo


visite domiciliari


incontro con la mediatrice immobiliare per cercare una casa al piano terra o comunque senza barriere architettoniche per il pater: diecimilacinquecento euro per un montascale non ci è sembrato conveniente. Alla peggio li spenderei per un ascensore, non per un montascale.


Serata bloggosa, spediti inviti anche ad amici, letto i commenti, scaricato le mail.


La settimana scorsa ho perso due pazienti. Brutta cosa. la settimana prossima uno dei miei pazienti/amici va a fare un triplice bypass, e uno è rientrato a casa dall'ospedale. La primavera sta finendo, per fortuna.

mercoledì 4 giugno 2008

e ora come si fa coi pidocchi?

suvvia, non sentitevi prudere ovunque! ma ho già detto che da anni almeno due visite al giorno arrivano tramite google cercando il mio famoso opuscolo sui pidocchi ad uso delle mamme. Opuscolo universalmente apprezzato e che ha contribuito a ridimensionare le epidemia di infestazione alla scuola del figlio piccolo. Ora mi sento un p' in colpa. Credo che aprirò un blogghetto apposito per l'opuscolo sul pidocchio. O è troppo?