martedì 29 gennaio 2008

MI VOGLIO BILOCARE MA NON SO COME SI FA

Stasera siamo ancora in ballo coi compiti all'ora che potete vedere: io avevo la badante che mi voleva dire che se ne va e che mi ha portato via il pomeriggio e il piccolo non essendoci io non ha fatto i compiti. e ne aveva una montagna. Domani iscrizione a scuola media. In ritardo, con sollecito della segreteria.

domenica 27 gennaio 2008

PER UNA COSTITUZIONE VIVENTE

Vorrei condividere con chi passa di qui la lettura di questo post.


Questo blog, ozioso com'è,  ha una spiccata inclinazione per gli "stanchi", siano essi Gatti o Prof.


Baci

giovedì 24 gennaio 2008

EPIDEMIA

E'  un delirio, qui. Stanno tutti male, vogliono tutti una visita, hanno tutti fretta, sbraitano tutti, ogni telefonata è urgente, ogni visita pure, e se ti azzardi a ricordargli che due mesi fa hanno rifiutato sdegnosamente il vaccino fanno pure gli offesi.


In questo bailamme mi ha telefonato una signora, una coraggiosa, che sta male e non si lamenta mai, e mi ha detto: "mi scusi dottoressa se la disturbo, ma poco fa è morta la mia mamma. Ora cosa debbo fare?"


Certo, a novantacinque anni nessuna morte è inaspettata, lo so. Però.

domenica 20 gennaio 2008

COSA PUO' FARE UN MEDICO DI FAMIGLIA IN FORMAZIONE

OK, parliamo di cose serie. Un medico di famiglia in formazione può fare la sua formazione. Ok, dirà il mio giovane amico, ma come campo nel frattempo? Sostituzioni e reperibilità di guardia medica. Bastano? no, forse no.


Cosa suggerire? Non lo so, dipende da quello che sai fare. Che sai fare?


Un posto dove puoi trovare dei colleghi con cui discutere di queste e di altre cose è il forum di mmg.altervista.org, un sito dove bazzicano medici di famiglia in formazione. Un altro punto di riferimento è Giotto, associazione di medici di famiglia in formazione e di medici di famiglia fino al terzo anno dalla convenzione. Un terzo punto di riferimento dovrebbero essere i coordinatori del corso di formazione specifica per la medicina generale.


L'obiettivo, comunque, non è quello di "fare qualche altra cosa". L'obiettivo è quello di fare il medico di famiglia. Punto. Il resto sono sfighe dovute a come vanno le cose in italia, cioè non sempre bene.


Ma il mio giovane amico dice che forse un po' di libera professione è importante per mantenere uno stimolo. Non lo so. io so come funziona per me. da quando faccio il MMG ho lasciato tutta la specialistica che facevo prima e che mi ha dato di che vivere piuttosto bene fino a quarant'anni. Lo stimolo? Lo trovo nell'aggiornamento, nell'attività  di animatore di formazione, nell'attività delle società scientifiche, e se avessi del tempo troverei altri stimoli, per esempio, nell'attività sindacale, nell'attività di ricerca (si può fare, si può fare), hai voglia di stimoli.


In quanto all'ecografia, bisogna che ci mettiamo in testa che una ecografia di primo livello DEVE diventare  ROUTINARIA  nello studio del medico di famgilia, come l'auscultazione col fonendo, come l'otoscopia, come una parte semplice e normale dell'esame obiettivo del paziente. Peccato che l'ecografo costi troppo, per esempio per me. Ma non dispero. Magari un buon usato lo trovo, prima o poi.


More solito questo è solo il mio parere personale. ognuno trova la strada che è più giusta per lui.


Saluti. Capsicum

venerdì 18 gennaio 2008

PICCOLI FANS

Io non ne voglio di piccoli fans. Nemmeno di grandi fans. Non sono mica cristinadavena. Se volessi dei piccoli fans non starei a raccontare le mie cazzate, gli sbagli, le sofferenze.


Sono una che cerca comunicazione e condivisione, ma mica per chissà quale scopo trascendentale: solo perché sono utili: a me e a chi comunica e condivide con me.


Mi aiutano.


Leggere il sottotitolo del blog, prego.


Chi cerca idoli o leaders ha sbagliato blog.


 

mercoledì 16 gennaio 2008

FRUTTI DI STAGIONE

Mi sono ammalata .... come dice il pater, che negli ultimi gorni, sotto l'influsso benefico della costellazione haloperydol, ha ripreso a comportarsi come venti anni fa, ho visitato troppi ammalati. Il marito è 'accordo. Secondo loro ho fatto il pieno di virus ed il tutto è esploso in questa infreddatura terrificante.


Non riesco a credere che il serenase sia così efficace. Sembra tornato indietro davvero di vent'anni. Mi ha persino chiamata "mia cara bambina"....

domenica 13 gennaio 2008

NON LA VUOLE

Non la vuole, non la vuole, non la vuole. Ora io ne dovrei trovare un'altra. Una che o lasci mangiare con le mani, che si lasci sgridare tre volte al giorno, che non interferisca coi suoi orari e metodi di assunzione dei farmaci, che tolleri il fatto che lui gira di notte e dorme di giorno, che stia a sentire i suoi deliri storico religiosi, che gli faccia le commissioni le più strampalate, che lo lasci cucinare le schifezze più incredibili, pulisca lo spiorco che fa in cucina e poi mangi pure le schifezze suddette dicendo quanto sono buone. Una che non si preoccupi se lui puzza, che non cerchi di farlo dormire col pigiama anziché vestito di tutto punto, e che magari si presti a fargli qualche servizietto da peripatetica professionista di tanto in tanto.


Ecco il ritratto della badante ideale, secondo il pater.


Io che avevo cercato una donna pulita, onesta, precisa e disponibile, e avevo trovato una di quelle donnine un po' ossessive, che raccolgono ogni briciola dal pavimento, lavano i vetri e pure le tapparelle, sommistrano i farmaci ad orario esatto e persino si prestano a cucinare roba dietetica secondo le mie istruzioni, stanno attente ai prezzi nel fare la spesa, una donna ultracinquantenne che l'uomo della sua vita è ormai  il npotino cinquenne la cui foto mostra orgogliosa, ho molto evidentemente sbagliato del tutto il target.


E poi lo capisco che vivere in due in tre stanze genera inevitabilmente una lotta per il predominio, ma capisco anche che se dovesse averla vinta, questa competizione, uno che non  si ricorda da qui a lì e non distingue il vero dalla fantasia, e se fosse lui a decidere sull'andamento della casa, questo assumerebbe una piega certamente disastrosa.


In una parola se prendi una badante prendi una governante di casa e la devi lasciare governare. Non  puoi affidarle la responsabilità del vecchio e pretendere che gli lasci fare tutte le sciocchezze che gli vengono in mente e ritenerla contemporaneamente responsabile di ogni loro conseguenza negativa. Il concetto sembrerebbe lapalissiano, eppure pare che non lo sia.

sabato 12 gennaio 2008

L'AVEVO E L'HO PERDUTA?

Non sono passati neppure venti giorni e la badante già progetta di licenziarsi. Mi ha rassicurata (rassicurata?) dicendomi che in ogni caso mi darà le due settimane di preavviso. Il pater è proprio stronzo, questo si sapeva. Noialtri siamo costretti a sopportarlo,ma lei no. Ed ha chiarito che non è questione di soldi, che non vuole uno stipendio più alto. Solo di essere trattata con educazione. Ma lui è un delirante duro, come si fa a spiegargli l'educazione? a lui che cambierà la storia delle religioni con i suoi studi importantissimi? Al massimo si può fre un tentativo passando da un atipico ad un tipico, neurolettico intendo. E lo farò queto tentativo. Dopodiché ho telefonato ad un paio di case di riposo: il posto c'è.


Vedremo.

venerdì 11 gennaio 2008

DELURKING DAY

Mi giunge notizia  dall'uomo col megafono di sta simpatica iniziativa. Una roba da nerds, va da sè, ma carina, credo.  Lurkers in ascolto, fatevi sentire. Basta un toc toc, un ciao ciao, una pernacchia.


Baci

giovedì 10 gennaio 2008

RIASSUNTO ECCETERA PARTE SECONDA

Dimenticavo che  ho da ringraziare qualcuno per le dritte sulla consulenza allo IEO. Grazie. Anche agli amici degli amici.


E passo ad altro articolo. Dopo vita da medico, vita da figlia. Il pater è sedato. Dorme. E quando non dorme parla sensatamente. Si occupa di nuovo in modo normale dei suoi affari. Ricomincia a cercare di mangiare regolarmente invece di digiunare o abbuffarsi. certo, delirare delira sempre su storia delle religioni e storia d'italia.Sapete com'è, vecchia scuola: dio e patria, pensiero e azione, no? Me nel frattempo sta suqdrando la badante. Non gli piace come cucina. Ti credo che non gli piace. Solo guardare la sua minestra di verdura mi ha fatto venire un conato di vomito. Aggiungete che in casa siamo stati sempre un po' troppo attenti alla preparazione dei cibi. Insomma, noi si cucina, non so se si è capito, per la gioia di assaporare odori, colori e tradizioni, oltre che cibo. Così ieri mi sono trattenuta da lui, ho spostato due domiciliari ed ho cucinato due fette di pesce spada con carota, cipolla, friggitielli e pomodorino. Ottimo, ha detto. Ha voluto pure che gli tirassi un risottino col suo sugo.


E' una cosa che non smette mai di sbalordirmi, l'effetto dei neurolettici, sopratutto gli atipici. Li prendessi io sarei confusa e intronata per non so quanto, farei fatica a connettere, farei fatica a capire dove sono e cosa sto facendo. Li dai a un delirante e al contrario gli si schiarisce la mente, ricomincia a vedere il mondo intorno a sè, a capire dove si trova e  cosa sta facendo. E neppure si introna. E, guarda, neanche si irrigidisce o trema, se ci prendi bene con la dose.


Il guaio è che non vengono mica sempre usati per sciogliere il delirio. la maggior parte delle volte li diamo per "addobbare" un agitato, come dicono dalle parti di Epi. Non dico che non sia necessario, ma a furia di vedere usare i neurolettici come manganellate chimiche ti scordi che possono anche essere una pozione rivitalizzante, una magia di ricostruzione, insoma che sono pure buoni, per qualcuno.


Poi il figlio ha volato. Decollato da Borgo, è arrivato fino a Cento, ci ha fatto una bella virata sopra ed è tornato indietro per riatterrare a Borgo. Non è un lungo volo, solo ventitrè minuti, e c'era una gran foschia, non certo un giro spettacolare, però pilotava lui, insomma.


Il piccolo non voleva fare i compiti. Cioè non voleva fare più dello stretto necessario, nella fattispèecie non tinendeva studiare geografia, ed ha lungamente protestato per codesto sopruso.


E sto leggendo un libro di Giacobbe, su come fare un matrimonio felice che duri tutta la vita. E' un libro comico, mi sa. Perchè un matrimonio costantemente felice per tutta la vita deve essere una roba da incubo. Ve lo immaginate un obbligo del genere? L'obbligo di essere felici tutta la vita, a me mica mi va. Io col marito ci litigo, soprattutto quando, come in questo momento, non mi lascia scelta. Ok, arrivederci a domani.

mercoledì 9 gennaio 2008

RIASSUNTO DELLE GIORNATE PRECEDENTI, PARTE PRIMA

Lavoro: è in atto l'epidemia influenzale, con annessi e connessi. I non vaccinati se la passano male, con febbroni oltre 39 °C. Qualche vaccinato accusa febbricola e raffreddore. Le sinusiti e la caghetta mietono vittime indiscriminatamente. Poi c'è la meningite, ma di quella non si parla, mi raccomando.


Il paziente bello è andato allo IEO. Non sto a raccontarvi i particolari, ma è stato soddisfacente.


La bella signora indomita continua la sua terapia con l'oncologo quello bravo: l'ha seguito in montagna quando si è allontantato dal reparto e dalla nuova primaria "politicamente corretta". Per fortuna. Il cancro, sapete, se ne frega altamente della policy, è scorretto, e ti frega appena può.


Il paziente col Trousseau è peggiorato. E' ricoverato. Ha un piede che va in cancrena.

giovedì 3 gennaio 2008

UN GALLO PER ESCULAPIO

Ogni anno in quel del Borgo questa modesta discepola del Dio riceve il tradizionale sacrificio. Più d'uno in realtà. Il gallo, o cappone, è molto gradito alla Capsicum, più d'ogni altra regalia alimentare, forse perchè la sua anima è assai più vicina ai vecchi dei socratici che al più diffuso odierno culto post mitraico.


Il volatile tradizionale, ruspante e tostissimo, in quel del Borgo sarebbe destinato al classico bollito. Indi, estratto dall'acqua dopo aver fornito il brodo, andrebbe salato, aromatizzato ed infilato al forno per finire la cottura.


Ma la dottoressa Capsicum ha una famigliola che il bollito non lo mangia: lo sbocconcella e ne lascia finire i tre quarti nel rusco. E poi conosce il suo pollo, nel senso di animale da cuocere.


Ecco: l'ho disossato ed ho messo la carcassa a cuocere per il brodo. Appena ha preso il bollore l'acqua somigliava già più ad un sugo che ad un brodo.


La polpa, in pezzi, è finita in una marinata con pepe in grani, noce moscata sbriciolata e una manciatina di una specie di surrogato dello zafferano che mia zia ha portato dall'Egitto. Che ci metto per marinare il gallo ruspante? Mica un pignoletto. Ma neppure un barbera o un chianti. C'è il nobile di Montepulciano che NON è il vino preferito di mio marito  Un tizio che lo produce ce ne regala ogni anno qualche bottiglia. Ottimo, a mio parere, per il brasato e per la mia cacciatora bastarda di gallo coriaceo.


Rimane da decidere con che verdure sposarlo domani in cottura. Carote? E olive nere? E gherigli di noce.

mercoledì 2 gennaio 2008

AGGIORNAMENTI

Stasera sono sfebbrata e domani torno a lavorare.


Il mio figlio maggiore mi sta facendo incavolare moltissimo.


Vedere una persona comportarsi da idiota fa già girare le scatole, ma vedere tuo figlio farlo è ancora peggio perchè sei anche costretto a sentirtene responsabile.  Vederlo comportarsi da idiota sapendo che potrebbe facilmente fare il contrario, poi, ti fa dire davvero che tornando indietro non ne vorresti dei figli. Fanno soffrire troppo. Però continui a sperare che domani gli cresca un pezzo di cervello e gli nasca un poco di dignità e le cose cambino. lavoro di convinzione, cerchi di dare l'esempio.


Si, lo so, vorrei che desse il meglio di sè, o almeno una parte del meglio di sè. e passare le ore più importanti della sua vita "Giù nell'età di mezzo" è solo un modo per buttarle nel cesso, e lui inf ondo in fondo lo sa bene quanto me.