venerdì 30 novembre 2007

AGGIORNAMENTO SUL PIDOCCHIO


 


Come vanamente promesso settimane fa, eccomi infine a raccontarvi le novità in tema di guerra allo schifido insetto vampiro.


Le novità sono quasi tutte sul piano della prevenzione.


La linea preaftir si arricchisce. Viene proposta una lozione preaftir da usare tutti i giorni, al ritorno da scuola, per pattinare accuratamente i capelli e facilitare l'eliminazione meccanica di pidocchi e lendini. A giorni alterni invece viene suggerito l'uso di olio shampo preaftir, sempre con le identiche finalità: migliorare la pettinabilità e favorire l'eliminazione meccanica dei pidocchi e delle loro lendini. Costo: 12 euro e mezzo cadauno. Ma se nonostante il preaftir vi trovate col figliolo impidocchiato, c'è la linea aftir. Al momento l'aftir gel costa 13,90 e l'aftir shampo costa 13,50.


 


Un trattamento meccanico viene prodotto dal marchio bioscalin. Si chiama pidoKO, e il trattamento è composto da un olio che soffocherebbe i pidocchi, da un pettinino metallico (il solito, vedere opuscolo sui pidocchi ripubblicato qualche settimana fa) e da uno shampo da usare dopo il trattamento. 19.80 l'olio e 10.30 lo shampo.


La stessa cosa propone la Hedrin. Sempre a base del solito dimeticone: ricordate, ne abbiamo parlato nell'opuscolo, è la stessa sostanza che si trova nel Mylicon, il farmaco per le coliche gassose dei bambini, e nella maggior parte delle creme districanti dopo shampo. Costa 16,80.


La Ducray propone un prodotto a nome ITAX, che dichiara di non avere azione chimica, ed è composto sempre da lozione e shampo. Prezzo: identico all'Hedrin per la lozione: 16,80, mentre lo shampo costa 10 euro.


L'olio Dipid, ce l'avete presente? 13 euro. Ebbene, ora c'è anche lo spray ed il gel. Dichiarano che l'olio sarebbe indicato per una azone d'urto, mentre lo spray e il gel sarebbero una prevenzione di mantenimento.


Ecco, è tutto. Per trovare l'opuscolo cliccate qui a sinsitra sul tag "pidocchi". Oppure andate a domenica 14 ottobre e leggete il post intitolato surfando a motore. Baci vs Capsicum

martedì 27 novembre 2007

 


Cito dal Resto del Carlino on line


Bologna, 27 novembre 2007 - Violenza sessuale di gruppo e lesioni per lo stupro commesso ai danni di una loro amica studentessa di 27 anni in un appartamento di via Libia ''Sono felice, ho sofferto tanto in questi mesi ma ne e' valsa la pena'', ha commentato la vittima dopo la sentenza. La mamma ha invece parlato di ''sentenza simbolica che deve convincere le donne vittime di abusi a denunciare perche' saranno credute''. I due giovani e la ragazza si conoscevano (il piu' giovane dei due aveva avuto in passato una relazione con la studentessa) e passarono la serata insieme. Le versioni sulla prima parte della serata furono concordanti, ma completamente divergenti sul finale. Dopo una notte in compagnia dei due, la ragazza venne soccorsa in ospedale per ''evidenti segni di percosse al volto, al tronco e agli arti superiori ed inferiori''. Ma i due hanno sempre parlato di un rapporto consenziente. Una versione ritenuta poco credibile dal Gup e anche dal Gip Rita Zaccariello che nell'ordinanza che costo' loro le manette parlo' di ''incapacita' di capire qual e' il confine tra modalita', seppur disinvolte, ma lecite di manifestazione sessuale, rendendosi responsabili del piu' grave delitto di aver superato il limite del consenso contro la volonta' altrui mostrando scarsa consapevolezza del disvalore del loro comportamento''

vengo ora da qui. Posto interessante, donne magnifiche. baci e grazie a giorgi per la segnalazione.

ecco, ora esco e vado in piazza trento e trieste, a solidarizzare con Angelica che, per aver denunciato i suoi stupratori, è stata sottoposta alla più classica delle campagne di diffamazione e intimidazione. e stamattina m'è toccato pure di sentire ad un tg locale che la colpa delle violenze domestiche e degli omicidi di donne da parte di familiari o conviventi, sarebbe delle donne stesse che insomma dovevano pensarci prima.


e' una strage, si capisce?


ci pensate se fosse l'inverso?


se fossero i maschietti le vittime?


i giornali non parlerebbero d'altro, sarebbe emergenza nazionale.


e, insomma, io non sono neppure femminista, ma il buonsenso che fa, è morto?

lunedì 26 novembre 2007

UNA SETTIMANA  DA SPALATORE DI NEVE


Una volta da queste parti venivano delle nevicate come si deve. All'epoca nel mio condominio abitavano praticamente oslo degli anziani, oltre a  me e mio marito. Essendo gli unici giovincelli ci toccava, se volevamo uscire con la macchina, la spalatura dello stradello: una trentina di metri appena, ma tutti nostri, da spalare.


Avevo comprato una bellissima pala da neve e almeno un paio di volte l'anno mi rieducavo tutta la muscolatura della schiena a furia di spalate.


Ecco, ho avuto una settimana così, a spalare malattie, non neve, malattie e vaccini e controlli. Ho saltato il pranzo ogni giorno, sono arrivata a casa dopo le otto ogni sera,  ho lavorato anche sabato fin dopo le tredici, eppure stamattina ho avuto da ridire con due extracomunitari che sostengono di non essere riusciti a farsi visitare da me.


Stamattina pochissima gente in ambulatorio: la notizia dello sciopero dei medici ospedalieri ha tratto in inganno molti, evidentemente. Noi, non si scioperava.


Sono stanca, ho il frigorifero vuoto, debbo parlare con la maestra del mio piccolo e accompagnare il padre a fare delle commissioni.


Qui fuori alcuni pazienti del mio collega, ancora in fila per farsi visitare da stamattina alle otto, protestano per l'inefficienza della sanità e dei medici di famiglia in particolare. Minacciano denunce. Ognuno vede solo il proprio interesse particolare, ognuno è illividito, rivendicativo.


Una mia paziente, malata di cancro con metastasi diffuse alle ossa, ha visto "Mi manda rai tre" ed è venuta a chiedermi lumi sullo Zometa.


- E' vero che può distruggere la mandibola?


- Si, cara signora, raramente ma può accadere.


- E allora che debbo fare? Io ero così contenta che mi levava il dolore...


- Può correre il rischio dell'osteonecrosi o tenersi i buchi nelle ossa, tutte le terapie  per il suo problema presentano lo stesso rischio di osteonecrosi.


- Ma allora come faccio?


- Può scegliere se fare o no la terapia. Nessuno è obbligato a curarsi, ma se si cura corre il rischio di effetti indesiderati.


- Ah, ma la mia malattia se non la curo mi uccide, lei lo sa.


Ecco, e mentre sto scrivendo un paio di maleducati pretendono di saltare la fila dal mio collega o in alternativa chiamerebbero il 113.


Che dobbiamo fare? Potrei tornare a fare il mio vecchio mestiere, le scuole private qui a Bologna hanno tutte la lista d'attesa, il lavoro non mi mancherebbe di sicuro e la gente mi ringrazierebbe anzichè minacciare di chiamare i carabinieri.


Francamente non so chi ce lo fa fare.


 


 

martedì 20 novembre 2007

Ma sentiteli i miei amici! Troppi impegni dicono! Naaa, ho fatto tutto. Certo i portfolio sono ancora abbozzati e manderò la mail non prima dell'ora di pranzo di domani. Però sono abbozzati. E il resto è fatto


 Ora il programma di domani: mattina vaccinazioni, nella pausa pranzo una domiciliare, scaricare i moduli e rispedirli in Facoltà con la firma, due telefonate per sistemare faccende del pater (il sollevatore arriva mercoledì mattina, eheheh, seppure usato); poi ambulatorio. Mi porto il portatile dietro per riallineare il database, controllo le notulazioni da faxare in usl, scarico i dati sul diabete da mandare al collega per il corso di aggiornamento, poi spuntino e ambulatorio fino alle otto di sera, circa. Risistemo gli impegni di mercoledì per liberarmi uno spazio per una riunione e uno per il pranzo.


Ah, telefono al maestro di golf per fissare una lezione, sono due mesi che non faccio nulla, accidenti al lavoro.


Si, lo so, sono maniacale. Sempre stata. Buona notte a voi.

lunedì 19 novembre 2007

Credo che qualche visitatore stia arrivando da queste parti sull'onda della mappa di navigazione che abbiamo distribuito al congresso SICP. Allora: due istruzioni per chi non fosse abituato alle piattaforme blog. Superflue per gli altri, ma pazientate.


Nel sito, in questo come negli altri, ci sono moltissime pagine. Quella che nvedete aprendolo è la più recente; scrollando verso il basso andate indietro con le date. A sinistra subito in alyto trovate i links. Cliccando col mouse su ogni nome entrate nei siti su cui io giro più spesso e che consigliuo di visitare. Sotto alla lista dei links trovate scritto Archivi. Se cliccate sul mese e anno prescelto leggerete i post di quel mese.


Ancora più sotto c'è la lista delle Categorie. Da un annetto a questa parte, o più, non ricordo, i miei post sono raggruppati per argomento. Se cliccate su un argomento vi vengono recuperati i post che lo riguardano.


In ogni blog che visiterete troverete grossomodo lo stesso schema.


Quando tornerete nel mio blog o in un altro troverete nuovi post perché ognuno di noi giorno per giorno, mese dopo mese dopo anno, scrive per sè e per gli altri in questo quadernone virtuale e commentabile.


Forse troverete qualche blog fermo ad una data anche parecchio vecchia. Sono i blog "chiusi". Qualcuno smette di scrivere in rete per scelta, qualcuno perchè non può più farlo.


Buona lettura da Capsicum

domenica 18 novembre 2007

ok, è domenica sera, il congresso sicp è finito e io non so neppure ancora chi è il nuovo presidente, visto che me ne sono andata prima.


è domenica sera ed io ho bevuto due bicchieri di bonarda, sono ancora stanca e domani si riprende.


debbo sistemare i problemi dell'amico del golf, cui avevo promesso di lasciare tutto in buchetta e poi invece non l'ho fatto, debbo trovare un sollevatore per la vasc da bagno per il pater che regga i suoi cento chili, cosa che il sedile che mi ha dato la sanitaria non può fare.


debbo fare ambulatorio ad oltranza, ci sarà un mare di gente.


debbo telefonare all'hospice per sentire come va il mio paziente (mannaggia mi scappava di scriverne il nome, ahi la bonarda!)


debbo programmare le vaccinazioni a domicilio.


debbo fare un progetto per qualche portfolio per il master di e-health.


debbo sentire come va la flebite della mia pz in chemioterapia.


oh, sarà meglio che dorma un bel po' stanotte.


baci

ANCORA QUALCHE PAROLA SUL CONGRESSO DELLA SICP


Ma poi questo è pur sempre il mio Congresso Medico preferito e qualche motivo c’è.

C’è Luciano Orsi che relaziona, (more solito, ormai gliel’hanno battezzata) sulla sedazione, molto compito, molto ingessato rispetto al suo solito, e poi alla fine sbotta, che dio lo benedica: “ma noi dobbiamo smettere di parlarne tra noi, dobbiamo andare a parlare al bar, all’Arci, nelle parrocchie, dobbiamo prendere da parte quei quattro signori dotati di microfono e penna che hanno la gestione dell’informazione e dargli poche idee ma ben chiare sul dolore, sui farmaci e sulla sedazione, in modo da non dover sentire più le sciocchezze, la disinformazione”

Io quante volte l’ho detto? Dare un sedativo non è eutanasia, levare il dolore a volte procura sonnolenza, confusione, a volte al termine della vita è persino necessaria una sedazione profonda, un vero sonno. Il figlio, il marito, la sorella hanno paura di vedere il malato confuso. Se non gli “risponde a segno”, come si dice qui, gli monta dentro la paura, il terrore dell’imminenza della fine. A volte, lo so che è pazzesco, ma a volte è più facile tollerare che urli dal male piuttosto che smetta di riconoscerti. E’ un istinto, appena ci ragioni ti rendi conto che no, non lo vuoi vedere soffrire, che si, capisci che lui possa preferire di dormire piuttosto che di soffrire tanto. Ma hai tanta paura d’essere lasciato, che lui si diparta, che ti abbandoni quaggiù solo …

Ma perché di queste cose mai ne parliamo?

Perché mai ne parliamo quando è facile farlo, quando stiamo bene, quando l’occasione è quella che so, della conferenza sulla donazione di organi, sulla donazione del sangue, sulla prevenzione, sull’assistenza all’anziano, perché?

Guardate che la risposta è sempre la stessa, per tutti.

PAURA

sabato 17 novembre 2007



Ecco, io non so resistere. Perchè mi sento un po' così, allora mi faccio un giro nel web, e trovo qualcosa  e dico: ora lo cito. Poi dico, magari pensano che lo faccio non si sa perchè, per intortare, chissà. E poi chi se ne importa? Ecco qui. A me le cose che scrive Alp a volte piaccono moltissimo, al volte invece le taglierei con le forbici e butterei via la metà, oppure il 90% anche, e quello che resta è perfetto. Ma è la mia personale opinione.

Come questa qui, guardate:


"Solo la legna  accanto al camino,
il gatto via dalla porta aperta
mi guardi ferma, come se aspettassi
l’accensione del fuoco, il miagolio del fuori
il ritorno del fiato per dirmi, aspetta.


....

 

Accanto al camino, non solo legna."
Lino Di Gianni

venerdì 16 novembre 2007

Ah, che la v'ciaia l'è na bruta bagaja! Mi succede che mi si mescolano nella testa le parole delle varie lingue. Ne cerco una in italiano e ne trovo una in sardo, ne cerco una in inglese e me ne spunta la versione francese. Alla fine mi ridurrò a non conoscerne più nessuna. E' solo questione di tempo.

ora me ne vado a sbrigare le seguenti cose: pagare le bollette in posta; ritirare la roba dalla tintoria; passare dalla sanitaria per vedere se è arrivato il sedile da vasca da bagno per il padre; andare a tingere i capelli ché si vede il bianco sotto; fare la spesa per il padre; passare in studio a vedere cosa c'è di urgente che il sostituto non possa fare; passare a riprendermi il telefono che non faccio riparare perché la hewlett packard sono dei disonesti.


a proposito, lo debbo ripetere a giorni alterni sul blog, ricordatemelo: la HP, hewlett packard, sono dei disonesti perchè per ripararti una roba te la fanno pagare di nuovo, senza neppure guardare prima cosa c'è da riparare.  Morale: non comprate HP!


Mo' lo piazzo pure nei tags, che il mondo sappia. Google mi senti?le riparazioni hewlett packard sono una truffa. Poi venitemi pure a cercare conto di quel che ho detto: ho le prove sotto forma di un preventivo di riparazione forfettario. forfettario, eh? e senza aver visto l'apparecchio. Ora mi spiego meglio. Io ho un telefono HP modello IPAQ seimila e qualcosa. Improvvisamente comncia a spegnersi random. Forse è la batteria. si sa, le batterie si spaccianta, si finiscono insomma, ma forse non è la batteria. bisogna mandarlo al centro assistenza. ma PRIMA di mandarlo al centro assistenza bisogna pagare IN ANTICIPO  la riparazione. quanto? C'è un tariffario in cui ad ogni modello di apparecchio corrisponde un costo fisso di riparazione. per il mio telefonino sono 190 euro più iva.


Si da il caso che il figlio di un mio amico mi abbia informato del prezzo del mio telefono, nuovo, in USA: circa 350 dollari, al cambio più o meno il costo richiesto per la riparazione. oltre iva, è chiaro.


voi come la chiamate questa?


io la chiamo truffa. e se debbo pagare un telefono nuovo non sarà mai più un HP.

 SPIGOLATURE DAL CONGRESSO SICP -- 5

La situazione del trattamento del dolore. Ebbene siamo ancora indietro come i meloni di quest’altr’anno.

I care givers riferiscono che i loro familiari hanno avuto dolore  quasi sempre, e molto spesso dolore terribile, negli ultimi tempi prima della morte.

Sembra però che i medici e il personale sanitario ancora non abbiano la percezione della quantità e della qualità del dolore sofferto dai malati.

Anno dopo anno sento sempre le stesse cose.

giovedì 15 novembre 2007

SPIGOLATURE DAL CONGRESSO SICP - 4


Sono stata lì due giorni senza incontrare quasi nessuno che conoscessi, poi mentre stavo per andarmene sono finita addosso a D. Ciao, caro, se mi leggi. (gli ho somministrato gli URL, sissì)


Uno simpaticissimo, pieno di iniziativa, di vivacità, eppure l'ho trovato bruciato.


Dice continuo a fare il medico della mutua perché mi tocca, ma mi guardo intorno disperatamente alla ricerca di una alternativa.


Dice che fare il medico della mutua lo trova rivoltante.


Aveva la temperatura dell'anima preoccupante.


Senti, mica fare così, eh? che la Capsicum poi si sente male, lo so che te ne importa il giusto, mica posso risollevarti chiedendoti di farlo per me, però non è mica così che deve funzionare.


Intanto leggiti il papiro che ti ho lasciato, e poi scrivimi, mi raccomando, Ricordati che ho perso l'indirizzario nel disastro del toshiba, i famoso epico disastro del toshiba, decine di migliaia di files tragicamente defunti, spazzati dalla faccia dell'hard disk.


Baci, vado a disfare le valigie e a fare il minestrone.

mercoledì 14 novembre 2007

SPIGOLATURE DAL CONGRESSO SICP  - 3


La situazione del testamento biologico pare sia la seguente. Alla gente non interessa  pensare a quando morirà. Solo una persona su 4 accetta per esempio l’idea di fare un testamento biologico, anche fra gli operatori sanitari. Un operatore sanitario in genere risponde: oh, vabbè, ma NON E’ ANCORA IL MOMENTO.


Persino gli operatori sanitari sperano che Chiarafalce gli mandi un preavviso…..

SPIGOLATURE DAL CONGRESSO  SICP  - 2

Ancora sulla nostra presentazione al congresso.

Alla faccia dell’arte e letteratura! Qui nessuno parla di arte e letteratura, a parte due interventi didattici sul cinema oggi e sulla musica domani.

Qui nessuno fa arte e letteratura!

Ci hanno inserite nella sessione delle comunicazioni dedicata alla sedazione terminale: ohi, chè l’arte è sedata o morente, o sedata E morente?

In compenso la religione si infiltra. Commuove e suscita plauso la beghina  amorevole che cita Lourdes e racconta lacrimevoli istorie.

Io sono piena di storie lacrimevoli, ma è la dignità che esalto, non la pietistica pietà. Chi ha detto che le persone ammalate gradiscano  suscitare pietà? Come vi permettete, eh?

Sarà ancora una volta la paura.

Paura di morire, va da sé.


Per fortuna Capsicum è cattiva!

 


SPIGOLATURE DAL CONGRESSO SICP - 1


Sono a Perugia al Congresso della Società Italiana di Cure Paliative. Ho raccontato l'esperienza di blogger mia e di Giorgi di Il mio Karma. Sette minuti. Tanto per darvi un'idea. Qui nessuno conosce il Web 2.0; qui l'unica domada l'ha fatta un moderatore e verteva sulla preoccupazione che i pazienti in rete possano trovare una comunicazione non controllata.
Non controllata.
Io lo sapevo che i medici hanno questa maledetta esigenza di controllo.
Io lo sapevo che i medici hanno sostanzialmente paura. Però non immaginavo quanto...
Paura.
Come possiamo pensare noi medici di infondere fiducia, coraggio, speranza ai pazienti se noi stessi non abbiamo neppure cominciato ad affrontare il fatto che siamo paralizzati dalla paura?

Ci sarà  mai nella medicina un momento maturo per la comunicazione libera, la comunicazione senza controllo?



Se qualcuno arriva qui dal congresso SICP sia il benvenuto.
Giri, faccia come a casa sua, clicchi sui links qui a sinsitra, clicchi sui commenti.
Accanto al nome del commentatore ci sono dei piccoli simboli. Se cliccate su quello a forma di casina entrate nel sito personale del commmentatore.
Buona navigazione.
Capsicum
 

lunedì 12 novembre 2007

Se il corpo non regge il peso
dei suoni, si frattura.
Una crepa si allarga, un orlo sbreccato
e l'anfora che contiene l'anima
si ritrova vuota, un volo rimandato.
Uccello non alzato in volo



il resto qui

CALORE


Così stamattina ho pensato: fa abbastanza freddo? e mi sono risposta: per me si.


Ho tirato fuori dall'armadio il giaccone , l'ho scosso un po' e me lo sono infilato.


Quando lo usava mia madre era un cappotto lungo quasi fino ai piedi; anch'io l'ho usato così.. Mi ricordo che me lo fece mettere quell'ultimo inverno in cui non usciva più di casa. Durante la chemio. Questo non so se ve l'ho mai raccontato. Dovete sapere che erano i primi tempi del "risparmiamo soldi con sti cancerosi parassiti". Una simnpatica oncologa, che ancora lavora, ohimè, nel locale ospedale, visitò mia madre  che, avendo saputo la diagnosi, era piena di tavor fino agli occhi, e refertò che le sue condizioni generali erano troppo scadute per fare una chemioterapia. Incompetente. Un medico che non distingue un intontimento farmacologico da condizioni scadute.. ma non ci fu nulla da fare, niente terapie, tanto morirà prima di sei mesi.


Così misi in moto tutto quel che potevo, mi procurai i farmaci e gli oncologi, e facemmo la chemio a casa. I sei mesi sno diventati oltre due anni, durante la maggior parte dei quali ha lavorato, ha finito le cose che sentiva di dover finire, ha comprato la casa dove abitava, ha sistemato la sua azienda per quando lei non ci srebbe stata più. E mi ha regalato la sua pelliccia.


In quell'ultimo inverno in cui sospendemmo la chemio perchè la malattia era ripresa durante le somministrazioni, e allora non c'era una seconda line a di chemio per il polmone, dieci anni fa, ho messo per la prima volta questo che era un lungo e larghissimo cappotto.


Poi s'è pelato sulle maniche, e la signora Angela ne ha fatto un giaccone.


A me potrebbe anche dispiacere per i poveri visoni che sono morti per tenere calda la mia mamma e poi me per una quindicina d'anni, però non mi dispiace davvero. Lo metto e mi scalda le ossa e il cuore.

domenica 11 novembre 2007

Ecco  un altro quizzettino, che mi definisce agnostica al  100%, ma in alternativa potrei darmi al paganesimo con una concordanza del 90% o al confucianesimo con una attitudine dell' 80%


Se vi volete cimentare è nel solito pentolone dei quizzes. Giusto perché è domenica sera


http://quizfarm.com/quiz_repository/Religion/157212/

sabato 10 novembre 2007

 


A mezzanotte, mentre aspetti che il figlio si decida ad uscire dalla doccia, ti fai un giro per vedere cosa ha scritto di nuovo Epi e dici massì, facciamo sto test che si tiene nella colonna destra.


Io lo sapevo che sono piuttosto fuori di testa, e comunque avevo avvertito tutti. Quante volte l'ho detto che non sono buona, eh? Adesso sono pure certificata . Ma magari è solo il mio inglese che lascia a desiderare


Disorder | Rating
Paranoid: High
Schizoid: Very High
Schizotypal: High
Antisocial: Moderate
Borderline: Low
Histrionic: Very High
Narcissistic: Very High
Avoidant: High
Dependent: High
Obsessive-Compulsive: High


P.S. e adesso sapete pure che confondo destra e sinistra...
 

mercoledì 7 novembre 2007

ANCORA PIDOCCHI!!


Anche questo mese una media di oltre tre visitatori al giorno solo in cerca di soluzioni pidocchiose...


Sto per procedere ad un aggiornamento delle informazioni sul pidocchio, con i nuovi prodotti giunti sul mercato ed i prezzi aggiornati. State connessi!

martedì 6 novembre 2007

ok, amori miei. Ci siamo arrivati. Un po' perchè lo psichiatra da cui l'ho mandata è uno davvero grande, un po' perchè nè io nè lui le abbiamo in realtà fatto pressioni. Le abbiamo detto, entrambi, che poteva contare su di noi, che se non lo voleva davvero l'avremmo aiutata a fare quel che riteneva giusto. Non scarico mica i miei9 sfoghi sui pazienti, spero che questo si fosse capito.


Così è venuto fuori il grave problema di salute


Lui non ne vuole sapere.


Lui non è il bimbo, si capisce.


lui è il non-padre.


Lui non ne vuole sapere e lei si è sentita sola di fronte ad un futuro buio, socnosciuto, senza sostegno, senza amore, senza neppure più quel po' di sesso.


E stamattina alle nove e un quarto mi ha chiamato.


Lei.


Ha detto che ha parlato con lo psichiatra ed hanno deciso di tenerlo. 


Ok, ora il bambino ha un padre. In un certo senso, si capisce.


Vorrei che aveste visto l'ecografia: un musino che è un amore.

lunedì 5 novembre 2007

E' un po' d'anni che faccio ilo medico, ho passato le due decine, e non sono obiettore. Però non avevo mai avuto un caso di una donna in perfetta salute fisica, con una gravidanza splendida, e decisa ad andare ovunque pur di interromperla, e a qualunque prezzo. Verò è che la sua salute mentale non è forse ottima, ma è anche vero che non ha mai voluto farsi curare. 


 A volte mi chiedo se una bella cura di ceffoni non sarebbe la migliore per alcune persone. Lo so, non è politicamente corretto, ma accidenti non è mai stata una mia priorità quella.


Malata? di stronzaggine ed egoismo e anche di leggerezza e di stupidità. Mannaggia, mannaggia, mannaggia, sono proprio arrabbiata. Sono le volte in cui rispettare la volontà dei pazienti mi costa davvero tanto.


 P.S. Aggiornamento necessario. Mi rendo conto ora che non mi ero spiegata bene: la signora è già al quinto mese, chiaro adesso?


La signora si è un pochetto trascurata, tanto lei non è mai regolare, poi vuoi mai che capiti proprio a lei? e poi, la legge dice entro la dodicesima settimana, si, ma se uno non lo vuole che differenza vuoi che faccia la legge? Dodici settimane, sedici, venti, trenta, ci sarà pure un paese in Europa, fuori dall'Europa, dove pagando, si capisce, pagando, una povera donna si possa liberare di questo imbarazzante contrattempo?


Ora, io sono una legalista, nel senso che se la legge mi dice che si può fare un aborto terapeutico nel caso di gravi problemi di salute fisica o psichica per la madre, entro il 180 esimo giorno, ok, mi sta bene, ma questi gravi problemi di salute quali sono? che le si rovina la siluette? o che il parto è un trauma che non ritiene di poter sopportare?


Io l'ho detto che non sono un obiettore, che di certificati per interruzioni di gravidanza ne ho fatti un tot negli ultimi ventitre anni, però. Un limite c'è? Oppure no? Parliamone, ok?


Ma soprattutto, adesso il problema è mio. perchè lo psichiatra vuole da ME un certificato che dica che la signora ha dei gravi problemi di salute psichica che giustificano l'aborto terapeutico. E io sono qui che mi chiedo: li ha?


Con quanta levità pensate che possa mettermi a scrivere detto certificato, da faxare domattina entro le ore nove?


O da non faxare.


Ecco.


Compito mio, dice la legge, mio e dello psichiatra. La mamma, i suoi termini, li ha lasciati scadere con meravigliosa indifferenza, e paradossalmente è proprio questo che fa considerare a me e allo psichiatra che forse davvero non è sana, forse davvero è a grave rischio.


Oppure è stronza.


Oppure? solo per oggi meravigliosa offerta: paghi uno e prendi due! Stronza & depressa.....

sabato 3 novembre 2007

UNA GIORNATA PARTICOLARE


Allora. La mia insegnante affermava draconianamente che non si comincia mai una frase con allora.


Ma allora io sono stata a vedere registrare Ciao Darwin.


Ecco.


Tutti i miei conoscenti mi chiedono di raccontare com'è e a tutti ricomincio da capo la storia e m'accorgo che ormai comincio con la sintesi. Che è questa.


Sono bravi. Fanno un programma con quattro soldi che sembra una roba hollywoodiana. Hanno costruito una gara con dei dispositivi elastici di controllo dei punteggi tramite correttivi ben mimetizzati, ma la fanno in modo che la gente creda che tutto è spontaneo, e per ottenere questo ingannano anche una parte dei concorrenti.


E non facciamo gli scandalizzati, per favore. E' un lavoro, mica palle, e lo fanno come si deve, da professionisti. Con cortesia, disciplina, correttezza, intelligenza. I tre addetti che si sono occupati del mio gruppo hanno avuto la mia ammirazione. Titti, Antonella e Maurizio erano ovunque, a gestire il branco di ragazzette che sparivano, disattendevano le istruzioni, Insomma io li osservavo e mi dcevo: ecco, quando si dice pascolare gatti, questo è.


Bravi.


Si, ci sono quelle ragazze che fanno le modelle e vengono inviate da agenzie apposite, ma non lo dicono, fanno finta di nulla, solo alla fine te ne accorgi, e solo se tieni gli occhi e le orecchie ben aperte. Magari scopri una ragazza intanata in un angolo che telefona e relaziona: "ho chiesto quanto mi danno e mi hanno detto che mi pagheranno in base a quello che farò, ma qui sembra che non mi facciano fare quasi nulla.... si .... no.... no, senti, li devi chiamare!.. adesso, insomma, li devi chiamare... perché io non sono mica venuta qui per niente... la sfilata, è arrivata l' A****, sai quella della Agenzia *****, lei la fa, a me non hanno confermato... si... no... ma allora..."


Poi scopri che un gruppetto viene da una tv privata della tal regione, e un altro viene da altra tv privata di altra regione, poi una delle ragazze parla con una delle segretarie di produzione e quella le dice "Si, ma a me non interessa tanto la struttura della tua trasmissione, io voglio vedere  come conduci, tu mi mandi il DVD e io vedo come conduci e poi ti faccio sapere"


Poi due signorine che dovrebbero essere estranee al mondo dello spettacolo sono sedute in un angolo e si scambiano il mascara e l'una enumera all'altra tutte le cose che ha fatto: la tale trasmissione, la talaltra, e poi questi eventi e  questi altri, eccetera. Una ancora si vanta che lei fa il teatro, mica questa roba qui tutta falsa e montata, nel teatro le cose sono vere, non le aggiusti in post produzione, nel teatro si. E ancora una dice: è la terza volta che vengo, sai, ero piaciuta ad un regista, che poi è morto, poveretto, e lui mi chiamava sempre, io poi faccio le serate nei locali, e quando si presenta afferma di essere giornalista pubblicista, poi uno si chiede perchè il giornalismo abbia perso rispettabilità.


Poi qualcuna delle aspiranti modelle, evidnetemente insoddisfatta, se la svigna e gli addetti alla produzione girano tra di noi con aria sgomenta chiedendo: avete qualcuno, conoscete qualcuno, qui a Roma, disponibile a venire qui a fare la Pupa?


Tiriamo fuori numeri di telefono, i walkie talkie sono incandescenti, il pronti in studio è appena fra tre ore.


Insomma, poco prima dell'inizio della registrazione m'ero fatta una botta di conti e circa i due terzi delle cosiddette concorrenti erano aspiranti starlette più o meno navigate.


Perché, voglio dire, persino alla breve intervista con Moccia, uno degli autori (si, quello di 3MSC), avevo cominciato a capire l'andazzo. Non posso proprio credere che delle ragazze impegnate, lavoratrici, studentesse universitarie, affermino che la tettonica è qualcosa che ha a che vedere col corpo femminile, che serafico significa subdolo, che spinterogeno, ah, non so.  


Ti danno il regolamento della trasmissione (del gioco, c'è scritto) e tu lo devi firmare, e il succo di tante pagine è: primo: abbiamo sempre ragione noi; secondo: non ci puoi contestare in nessun caso, terzo: devi fare quel che ti si dice.


Inoltre l'accurato esame della struttura del gioco ti fa subito capire che ci sono dei meccanismi correttivi che consentono al conduttore di aggiustare il punteggio sia in corsa che prima del gioco finale, in modo da arrivarci con poco scarto tra le due squadre, e quello scarto nella direzione voluta.


Già prima della registrazione sono noti i nomi di coloro che verranno estratti a sorte "in diretta" per la tal cosa o per la talaltra e anche quale delle due squadre vincerà, ma quest'ultima cosa viene dissimulata fino alla fine, per ottenere la massima partecipazione e impegno delle aspiranti veline, che si sbracceranno, si agiteranno, si dimeneranno e si metteranno in mostra tutto il tempo, mentre le poche concorrenti genuine, richieste di partecipare ad  un balletto, torneranno col volto cupo dalla prova costumi e si rifiuteranno recisamente di esporsi al ridicolo.


Tutto estremamente ben organizzato. Anche se non ho capito se il conduttore abbia una memoria prodigiosa o una prodigiosa capacità di improvvisazione. Però sempre prodigioso è.


Per non parlare della bravura dei tecnici delle luci e della ripresa. Quando l'immagine dello studio compare sul grande monitor rimani estasiato: non riesci a credere che la scialba scenografia che ti circonda, i pavimenti graffiati, i muri sbiaditi, le seggiole grigine e le strutture di compensato dipinto, possano apparire tanto lustre, lussuose  e sfavillanti.


I costumi da quattro soldi delle ballerine, di tulle sintetico pencolante, semistrappati sotto i tacchi, sullo schermo sembrano vestiti firmati. E quando l'impianto luci salta i tecnici lo riparano nel tempo della registrazione di uno stacchetto in penombra.


"Tanto lo aggiusto in post produzione" è l'affermazione rassicurante del tecnico dopo un errore nella trasmissione del sottofondo musicale.


Alla fine, dopo l'ultimo applauso, tutti se la squagliano. E chi non si leva dai piedi abbastanza in fretta viene invitato a velocizzare. E' tardi, i tecnici sono stanchi, gli addetti della produzione sono esausti.


Io? Si, mi sono divertita. Mi sono proprio divertita.


Baci


Capsicum l'Impegnata.


P.S. questo post è un casino, ma anche preparare un programma televisivo lo è.....

venerdì 2 novembre 2007

Io avrei una storia da raccontare, ma non ho ancora avuto il tempo di scriverla. E' una storia allegra, una escursione a Cinecittà, spero di riuscirci domani pomeriggio, dopo la seduta di vaccinazioni.


Buon sabato a tutti

DA DOMANI COMINCIO A VACCINARE CONTRO L'INFLUENZA.


Voi direte e a noi che ce ne importa? non lo so, magari qualcuno dei miei pazienti mi legge e recepisce l'informazione.


Baci