giovedì 19 luglio 2007

mercoledì 18 luglio 2007

Vediamo se stavolta riesco a farmi capire sul tema della  tanto decantata (a torto, IMHO) gentilezza medica.


 


Quando stai male ti senti dipendente da quelli che ti curano e non hai il coraggio di opporti a nulla, Ti viene sempre il dubbio che abbiano ragione loro, che tu forse ti stai sbagliando, e questo succede perché in realtà non sai cosa sta succedendo e perché, quindi, non distingui le cose preoccupanti da quelle che non lo sono. Però non hai neppure voglia di fidarti, ti prende l’idea che quelle medicine possano essere loro le responsabili del tuo malessere, e così fai casini, togli, riduci, cambi. Poi fai finta di nulla e attribuisci al medico ogni responsabilità anche quella dei casini che hai fatto da te.


Se il medico è gentile, poi, è pure peggio. Se ti dice faccia pure come crede, non sai più cosa pensare. Ti chiedi allora perché mi ha prescritto questo se poi mi dice faccia come crede?


Alla base c’è sempre un problema di comunicazione sbagliata. E spesso di paura di un conflitto col paziente.


Ieri mi ha chiamato la figlia della paziente di un mio collega (lui è in ferie e lo sostituiamo noialtri del gruppo). In ospedale le hanno dato la morfina per il dolore e insieme uno sciroppo lassativo. E' la prassi perché la morfina rende molto stitici, tanto che si può avere persino una occlusione dell'intestino. La signora ha preso la morfina volentieri perché le ha fatto passare il dolore, ma lo  sciroppo è disgustoso, ha assaggiato il primo cucchiaio, poi  non l'ha più preso. Adesso è occlusa. Non va di corpo da due settimane, ha male e vomita tutto.


Dice la figlia: adesso cosa facciamo? Adesso, signora, la disoccludiamo, ma poi dovrà prendere il lassativo. No, risponde lei, assolutamente, la mamma non lo vuole e non lo prenderà. Allora, dico io, le leviamo la morfina. Ma se gliela togliamo ha male, mi risponde la figliola. Ma se gliela diamo senza purgante le blocchiamo l'intestino, rispondo io.


 
Insomma, è sempre così. La gente prende decisioni sbagliate perché nessuno li mette davanti alle informazioni. Dargliele soltanto non basta. La gente quando sta male fa fatica a capire le cose. A volte bisogna essere poco gentili, dirgli duramente: va bene, niente lassativo niente morfina. Dirgli: scegli pure, ma paga le conseguenze. Fai pure a modo tuo, ma sappi cosa stai facendo. A volte bisogna quasi litigare. A volte bisogna proprio litigare..


Vogliono evitare le discussioni questi miei colleghi tanto bravi: da un lato vedono se stessi come dei fulgidi esempi di bontà e non gradiscono essere messi in discussione, dall'altro, essendo fulgidi esempi di bontà, non se la sentono di fare la figura degli sgarbati. Ma a volte è necessario. A volte la buona educazione ti impedisce di spiattellare le cose come stanno. A volte il desiderio inconsapevole di salvare la tua immagine "buona" ti impedisce di essere un buon medico. Che non  sempre è un medico buono.



Mia sorella aveva appena imparato a scrivere le lettere dell'alfabeto, a cinque anni, e si servì di questa fresca abilità per vergare sul muro: la mama e cativa.


Spesso le mame sono cative proprio quando si comportano da buone madri. Lascia pure che il paziente ti percepisca come stronzo, l'importante non è fare bella figura, ma fare un buon lavoro. Mica lavoriamo per la riconoscenza dei pazienti. Lavoriamo per uno stipendio e per la consapevolezza di un lavoro ben fatto. Che poi il paziente ti trovi gentile o no, che ti trovi simpatico o no, non ha rilevanza. Conta solo che ti trovi sincero, onesto, chiaro, preciso, attento. Lascia pure che ti ritenga stronzo.  Che ti ritenga duro, freddo. La vita è dura, la malattia è dura, la morte, poi, è freddissima.


Tanto vale.

venerdì 13 luglio 2007

COSA CREDEVAMO DA PICCOLI

Grande concorso e grandiosi premi qui. Partecipa anche tu numeroso!
Baci
I PAZIENTI BELLI

Sapete la storiella del dottore e della bella paziente? O le favolette sulla dottoressa procace, quelle su cui hanno fatto tanti filmetti scollacciati?
Be', scordatevele. I pazienti sono brutti. Sono vecchi nella maggior parte dei casi, puzzolenti in una certa percentuale, adolescenti bruttarelli e acneici in altra percentuale. Poi ci sono quelli che in altra situazione sarebbero pure passabili, però voi li vedete quando sono malati, sudati, vomitosi, diarroici, bronchitici o eritematosi: al loro peggio, insomma.
Magari le pazienti, dico in genere, sono meglio, conosco qualche collega che se l'è pure sposata, una paziente. Forse gli uomini trovano attraente l'idea della povera ragazza ammalata da curare e proteggere, non so.
A me i pazienti, maschi, intesi come singoli e come categoria, non mi attizzano neppure un po'.
O sarà per via dell'influsso quasi trentennale di Mister Incredibile, può pure darsi che la sua continua presenza mi distragga troppo per lasciarmi delle fantasie da spendere altrove .

Un cappello del genere per dire che ho tre, forse quatto pazienti belli. Che poi, a dire la verità, non sono neppure pazienti, nel senso che sono sanissimi. Uno è figlio e nipote di mie pazienti e lo vedo solo per i certificati sportivi. Uno pure lui è figlio di due pazienti, e viene solo quando uno dei genitori  non può venire e lo manda a ritirare ricette o a richiedere qualcosa. Il terzo è bellissimo, giuro uno splendore, ed è gay.
Il quarto è un simpatico signore, intelligente e brillante, per giunta, che si occupa, si occupava,  tra le altre cose, dei problemi di salute dell'anziano padre.
Adesso è un paziente.
Credo che abbia un cancro al pancreas. Ma magari mi sbaglio. Però domani telefono al più fidato  oncologo che conosco e gli chiedo qual è il posto migliore, al momento, per far trattare un k pancreas. Uno così vorrei che avesse una chance.
Anche solo mezza.
Che lavoro di merda.
UN MORSETTO A WIKIPEDIA

E' andata così. Ho degli amici che bazzicano moltissimo su wikipedia. Così me ne hanno parlato, e riparlato, e riparlato, e dai, e su, perchè di qua, perchè di là, e insomma, Capsicum, perchè non collabori anche tu, pensa che interessante, pensa la forza di questa cosa, pensa che cosa stiamo facendo, e trecentomila voci e un milione e mezzo di accessi, e poi sono due tipi simpatici e mi piacciono e ne ho stima e così qualche giorno fa avevo uno straccio di tempo (poco, il mio tempo, si vede dalla frequenza con cui posto ultimamente) e mi sono registrata. La mail quella col mio nome, niente anonimato, il nick quello solito, e poi vado a cercare le voci per vedere cosa posso mettere.

Dico: adesso modifico sto schifo di voce sull'osteoporosi: c'è scritto che gli esami ematochimici sono nella norma, figuratevi, e non cita neppure i cross laps. Ci sono scritte delle cazzate confusive da cui si capisce che lo scrivente non sa neppure la definizione di osteopenia, di osteoporosi, di perdita fisiologica di massa ossea, di alterazioni architetturali, insomma una roba messa insieme da un incompetente verosimilmente scopiazzata un po' di qua e un po' di là. Ma ci vorrebbero almeno due o tre ore, a me i lavori fatti coi piedi non piacciono, così rinvio e scrivo, invece, una voce su anobi.
Il giorno dopo mi arriva un messaggio: te l'abbiamo cancellata, è vandalica. Le regole di wikipedia dicono che una voce cancellata non va reiserita, ma bisogna discuterne con chi te l'ha cancellata. Così scrivo al tizio in questione e dico il mio parere. Lui ribatte con una serie di link al regolamento.
Che secondo me, e glielo scrivo, non giustificano affatto la rimozione. Ma il concetto di discussione non sembra lo stesso per lui e per me. Lui non discute: notifica, e non perde tempo più di tanto. Io sono qui da tempo e tu sei arrivata adesso, io sono grande e tu sei piccola, io ho ragione e tu torto (è una citazione, chi la riconosce?)

Ok: ci guardo per bene ed ecco come stanno le cose. C'è un certo numero di amministratori, un grosso numero di amministratori, che pattugliano le voci inserite e le cancellano più o meno arbitrariamente. Alcuni, stando alle loro discussioni, che sono visibili sulle loro pagine utente, sono persone normali, altri sono dei personaggini un po' montati, o forse paranoici, oppure che ricercano in questa attività l'affermazione di una autorità cui nel mondo reale aspirano invano, le ipotesi possono essere tante, e del resto sapere quale sia quella giusta ha importanza del tutto marginale. Insomma, alla vecchia Capsicum non va di intortare un tizio sconosciuto e probabilmente presupponente per ottenere cosa? Il favore di cacciare via del tempo per regalare un po' della mia sudata competenza agli utenti di wikipedia? In genere mi pagano per  qualche pezzetto della mia sudata competenza. e mi dicono pure grazie.
Quindi, con tutta l'arroganza del mio pessimo carattere, me ne starò fuori da wikipedia a fare cose più gratificanti, per esempio scrivere nel blog.
Con questo resta immutata la mia stima per il Pirata e per altri wikipediani ottimi di mia conoscenza, ma  passare attraverso un nonnismo virtuale non fa per me. Se lo godano da soli.

Un caveat: c'è scritto nelle istruzioni per l'uso di wikipedia: le informazioni che ci trovate non sono verificate. Quelle sull'osteoporosi fanno eccezione: sono verificate, da me, e potete cacciarle nel rusco senza rimpianto alcuno.
Baci
Capsicum

giovedì 5 luglio 2007

Si va a lavorare. Conosco già il primo quiz della mattina: c'è una ghiandola nel collo di una signora, che non si è sgonfiata dopo un ciclo di antibiotico e che le modifica la voce e le sta "chiudendo la gola". Dica il candidato di che si tratta e con quale rapido metodo la si può riportare alla norma (se si può).
Buona giornata a voi

lunedì 2 luglio 2007

AGGIORNAMENTI


Qui la vita si è fatta tranquilla, dappoichè la maggior parte dei pazienti gravi non lo sono più, anzi non sono più. Quelli non gravi, vista la stagione, sono al mare o in montagna. Giustamente era il momento migliore per l'esplosione dei problemi medici familiari. Così se non mi sentite per qualche tempo è perché potrei essere in trasferta per il tentativo di soluzione degli stessi.  Ma solo dopo il tanto sospirato appuntamento della pediatra per il controllo del figlio minore (preso con sei mesi d'anticipo!).


E speriamo bene!

domenica 1 luglio 2007