giovedì 30 marzo 2006

TISI NEL 2006



Lunedì mi chiamano i miei pazienti, quelli che hanno la figlioletta che mi vuole affibbiare sempre qualche cucciolo. Stanno in aperta campagna, in fondo ad una lunga strada bianca piena di buche (in questa stagione tutte "con acqua"..).  E' una vecchia casa colonica ristrutturata abusivamente dal mio paziente che ha fatto da geometra e da capomastro e dalla moglie parenti vari che hanno fatto da manovali, imbianchini, muratori ed idraulici. Lui bada alla vigna, al pollaio, ai maiali, lei fa lavori a cottimo a domicilio. La maggiore vive in città con la nonna ed è apprendista liutaia, la piccola alleva con grande successo cani e gatti bastardi.


Il fratello di lei sta male e sabato pomeriggio si è presentato da loro con la sua valigina. Non ce la faccio più, fammi mettere a letto qui da te. Il suo medico per telefono dice alla sorella: siete troppo lontani laggiù, digli di venire in studio da me. E' una parola! Non arriva dal divano alla tavola!  Così chiamano me. Ha la febbre, chiedo, e mi rispondono di no. Vedo se posso venire oggi, altrimenti mando un collega.


Poi la giornata ingrana bene, le visite vanno per il loro verso e mi ritrovo a metà mattina proprio a un paio di chilometri da loro.


Allora, dottoressa, si ferma che le faccio due crescentine? E' un anno che me lo promette e non ha mai tempo!


Ma neppure stavolta ho il tempo per le crescentine, solo per suo fratello.


Fa il rottamaio, dipendente però, non autonomo, e usualmente vive in un paese a una quindicina di  chilometri da qui.


Ora, io non ho mai visto una tisi florida, ma se c'è una cosa che le somiglia è questa. Sarà 45 chili, tossisce sangue da due settimane, non ha la febbre ed il suo polmone destro o ha un cancro o una brutta broncopolmonite di quelle da aspergilli o candide che hanno i malati di AIDS, oppure, boh, una tisi?


Discutiamo un po' su come fargli fare gli esami prima possibile, io insisto sulla urgenza e concordiamo un invio in Ospedale.


OK, oggi arriva la diagnosi, hanno fatto presto, come potete notare, e lui sta già reagendo bene alla terapia.


Ma quello che io volevo dire è: tutti parlano della miseria del terzo mondo, del quarto, del quinto. La TBC florida dei rottamai dipendenti nella florida Emilia interessa? 

mercoledì 29 marzo 2006

QUESTO E' UN POST SU COMMISSIONE




Da ragazza bazzicavo palestre di body building. Nei primi anni 80 partiva il fenomeno che dal b.b. sarebbe arrivato all'aerobica e infine al fitness. Ma quella era l'ora del supermuscolo. Ho preso confidenza col testosterone allora.



 



 


E' un ormone che sul breve periodo ha effetti miracolosi. Ti senti sveglio, pieno d'energia e appetito. Cresci di peso e sono tutti muscoli. Cresce pure la libido, che poi sul medio periodo cala. E cala di brutto.




Ma intanto continui a sentirti forte, questo ti fa diventare anche incazzoso e poco tollerante. Scatti subito se qulcuno ti contraddice, vedi nemici ostili ovunque, ti senti offeso dal minimo contrattempo, e chiunque abbia una opinione diversa dalla tua lo fa apposta per contrariarti, ed e' certamente in malafede. Se non lo e', in malafede, allora tocca a te magnanimamente informarlo, convincerlo e condurlo sulla via della verita' e della ragione.



 



 


Le femmine diventano volitive e sicure di se', mettono muscoli nelle gambe che bisogna vedere, fanno delle fantastiche pance piatte e spesso cambiano fidanzato con disinvoltura. (Ne ho visto un paio vent'anni dopo e, come i moschettieri, ostentano morbidi mustacchi e chiazze discromiche sulla pelle, fisici massicci da anziana zdaura e voci profonde. Un buon affare per l'estetista...)




Cosa ci sarebbe di male in ciò? Niente. Ma Tizio ha un infarto. Certo a 36 anni e' inconsueto. E Caia ha una bella depressione. Tante ragazze ci passano. Sempronio insiste, dice perche' sei cosi' contraria? Dopotutto se si fa un po' d'attenzione male non ne fa. Lo fanno tutti, vuoi che sia così pericoloso?




Poi i casi di infarto e morte improvvisa diventano numerosi. I professionisti, guidati dai loro medici personali, si spostano verso forme piu' tecnologiche di doping come il somatotropo. Prendono anche piede le filosofie californiane.



 



 


I dilettanti rimangono attaccati al testosterone. Perche' e' facile. E forse perche' fornisce quella sensazione di potenza, quel sentirsi forte, vincente.

 



 



Negli anni successivi ho fatto esperienza con il lato medico del testosterone. E' un ormone presente sia nei maschi che nelle femmine ed e' necessario ad entrambi. Ci sono sintomi e segni di carenza ed esami per dosarlo. Quando e' necessario si somministrano dei farmaci sostitutivi a base di testosterone, per via iniettiva, ma anche sotto forma di gel dosato che si assorbe attraverso la pelle. Si ottengono ottimi risultati. Vale sempre la pena di ricercare un ipogonadismo e trattarlo e' una vera soddisfazione. Alcuni ritornano fertili e a tutti cambia la vita in meglio. Ma ci vuole prudenza e competenza e continui controlli.

 



 


Di questi tempi, infine,  hanno preso piede le terapie ormonali per i vecchietti, sulla falsariga delle cure ormonali per la menopausa. Bel giochino remunerativo per alcuni colleghi disinvolti. Cure ringiovanenti, ci pensate? Un trapianto di capelli, diete, massaggi, liposuzione, e una bustina di gel di testosterone die. Un settantenne sembra suo figlio.

 


Ma sono penosi, però. Mettono su delle idee fisse, ripetono sempre le stesse cose; fanno la corte a donne assurdamente giovani e sembrano incapaci di accorgersi del loro fastidio. Diventano volgari. Perdono un po' la memoria. Cambiano carattere. Rincorrono i dosaggi, a salire, oltre le prescrizioni, nella chimera di una gioventù che sembra appena più in là. Spendono troppo. Diventano assurdamente generosi o al contrario inspiegabilmente avari. Dopo alcuni anni ne ho visti un paio sviluppare segni di parkinson, ma chi puo' dire con certezza che ci sia relazione?

 




 



Poiche' la maggior parte di queste "terapie" sono oltre i limiti della deontologia, non ci si fanno degli studi sopra, e nemmeno delle raccolte dati o dei  controlli. Quindi le mie impressioni hanno lo stesso valore scientifico di una storiella.




Poi qualcuno muore d'improvviso, ma si sa, al maschio anziano capita. E amen.



lunedì 27 marzo 2006

 SPLINDER E LA VITA DA BLOG


E oramai l'abbiamo visto tutti l'invito del papà Splinder che ci chiede di rispondere a due domande: primo: il blog ti ha cambiato la vita? e secondo: se si come?


Ora io sono reduce dalla visione della mia adorata Luciana Litizzetto e quindi incline al turpiloquio, eppure codesta è una domanda del cappero, secondo me. La domanda, quella importante, sarebbe: il mio blog è entrato nella vita di qualcuno? ha portato nel mondo di qualcuno una domanda, un'idea, una commozione? ha trattenuto l'attenzione, ha fatto piangere, ha fatto pensare? ha dato una piccola informazione, ha fornito una specie di speranza?


L'ha fatto, questo, qualcosa di questo, il mio blog? L'ha fatto la Casa dell'Ozio, l'hanno fatto le Radici dell'Ozio?


Se si, bene, glielo diciamo a papà Splinder. Se no, ho fatto schifo e bisogna che ricominci a provare


Baci


da Capsicum

sabato 25 marzo 2006

Le malattie rare. Io non so cosa ne pensino i miei colleghi, ma ho un sacco di pazienti con malattie rare. Tre casi di miastenia gravis. Due sclerodermie. Una sclerosi multipla. Una sclerosi laterale amiotrofica. Una malattia di Charcot Marie Tooth. Mezza dozzina almeno di psoriasici, due con psoriasi articolare. Una fascite eosinofila. Una orticaria cronica autoimmune. Una displasia aritmogena del ventricolo destro. Un difetto del setto interatriale (che forse non e' raro).  Quattro celiaci.  E ieri ho beccato pure una arterite temporale di Horton: una specie di gronchi rosa delle malattie!

 



La domanda del giorno e': ma le malattie rare quanto sono rare di suo e quanto sono rare perche' non diagnosticate?

mercoledì 22 marzo 2006

IL MARITO DELLA SIGNORA DOLCE HA L'ORTICARIA


Non so se sapete cosa sia l'orticaria cronica. Una schifezza. Una roba che ti  vengono i pomfi dappertutto una sera si e l'altra pure, e ti gratti tanto da graffiarti la pelle. Poi ti fanno i test allergici e nulla, ti cercano le ige e non ci sono, ti rivoltano come un guanto e nisba. Dopo due anni che ti gratti e mangi antistaminici, veramente vorresti sapere se e quando finirà.


Gli specialisti fanno i misteriosi, ti rimandano da una visita all'altra. Il povero medico di famiglia finisce col rassegnarsi e rimettersi a studiare. Trova i lavori sulle forme di orticaria cronica, fa le prove, tenta le diete, poi si piglia da parte il Marito della Signora Dolce e gli spiega come la cosa sta.


Ora, a me non dispiace mica di avere qualche occasione per studiare dermatologia, ma vorrei sapere, per favore, non me la poteva risparmiare questa il dermatologo? Che io alla sera vorrei giocare con mio figlio, qualche volta.


E non glieli poteva risparmiare due anni di tribolo al povero Marito e alla Signora Dolce? Perchè uno poi si rassegna pure all'orticaria cronica, basta riuscire a sapere, e a capire, no?


 

lunedì 20 marzo 2006

LA BELLA SIGNORA è sempre più bella e sempre più incazzata.


Tutte le altre fanno la chemioterapia e perdono i capelli. Lei fa la chemio e i suoi capelli diventano solo più ricci, più lunghi, più biondi e più vaporosi.


Le altre prendono il tamoxifene e diventano chiatte, prendono l'arimidex e diventano panzone. Lei ha messo su quei cinque chili che l'ammorbidiscono e la fanno molto sexy.


Si, vabbè, le hanno tolto la tetta protesica per via di una brutta infezione, e dopo non so più quanti interventi (tre? quattro?)ma non si nota.


E poi? Continuano a guardarla in faccia e nessuno capisce quanto sta male. Nessuno la prende sul serio. Io credo che è l'invidia che li rende stronzi.


Perchè la Bella Signora ha la colonna vertebrale piena di metastasi, un colabrodo. Ha già fatto radioterapia sulla tetta, sul collo, adesso la va a fare sulle vertebre lombari. Ha le vene che non si pungono più tanto sono fregate dalle chemio. E' stanca esausta, per la metà dei giorni non ha la forza di alzarsi dal letto.


Vive sola, ha difficoltà economiche serie, la pensione di invalidità non le basta.


Ma quando la guardano in faccia, così bella, impavida, con quel filo di trucco elegante e impeccabile, non c'è mica scritto sopra quante volte ha vomitato ieri, o quanto piange la sera, da sola.


Mi ha detto: basta, basta, sa? questa gente ci leva la dignità a noi ammalati! ma io non mi arrendo, quando sto per crollare batto il pugno sul cuscino e grido: no, non mi arrendo!!


E mi ha detto che vorrebbe poter raccontare la sua storia, farla sapere alla gente. Le ho proposto di aprire un blog. Lei lo farebbe.


Ma il gatto ha mangiato il filo del telefono, il pc non si connette, e poi, io lo so, è davvero stanca esausta, e stare a sedere è un vero, vero supplizio, per via di quella quinta vertebra lombare mangiata dalla metastasi che le fa vedere le stelle, ed ogni pochi minuti si deve muovere e spostare, navigare navigherebbe ancora, ma forse è troppo faticoso, ormai.


Magari se starà meglio, fra qualche settimana, dopo la radio,  la vedremo arrivare a mettere casa su splinder, e quel giorno chiederò a tutti quelli che passano di qui di andarla a trovare, ad ascoltare.


Facciamo il tifo, vi va? Per la Bella Signora Indomita, urrà.


 

domenica 19 marzo 2006

IL BLOG DI STEFANO


Questo blog promette di diventare interessante per chiunque abbia interesse a capire tutto quel che il dibattito politico lascia nel vago o, peggio, esaspera senza ritegno.


www.elezioni2006.blogspot.com


Garantisco dell'onestà del blogger, che conosco personalmente.


Prima d'ora si interessava di libri (scriveva, e scrive, deliziosi racconti gialli), di giochi, di enigmistica, di scienze. Tutte cose in cui è molto più bravo di me, tra parentesi.


Buona lettura


 

giovedì 16 marzo 2006

Una mia cara amica fa il giudice di pace. Non era male come lavoro, ma adesso anche quello sta diventando una roba da matti.


Dovete sapere che almeno due volte alla settimana è di turno per la convalida dei decreti di espulsione agli immigrati clandestini arrestati per un qualcosa. In tali occasioni gli avvocati, quando non hanno migliori argomenti, alzano la voce e cercano di intimidire soprattutto le giudici donne. Stamattina, per esempio, c'era da rimpatriare un albanese arrestato nell'ambito di una retata di magnaccia, quelli che mandano le bambine a battere sugli stradoni vicino al mio Borgo. L'amicofritz era in possesso di un passaporto greco falso e falsificato (mi è stata spiegata la faccenda: falso perchè era di un altro tizio, forse rubato o forse ceduto illegalmente, falsificato perchè alterato appositamente). Ora, quelli che mandano le bambine a battere io li vorrei avere sotto le unghie un momentino senza testimoni. Voi dovreste vederle come le vedo io ogni giorno, la più grande non ha diciotto anni, e lo fanno apposta a portare le bambine perchè le minorenni non gliele rimpatriano, quindi più giovani sono e per più anni ti durano come investimento, e poi vuoi mettere l'attrazione? C'è la fila degli onesti padri di famiglia dopo l'imbrunire e degli onesti lavoratori del trasporto su gomma prima dell'imbrunire. Ma questa è la posizione della povera dottoressa Capsicum, l'amica Giudice è moolto, moolto professionale, distingue nettamente tra la persona e la funzione, come dice lei. Però ecco cosa è successo.


L'avvocato difensore (non d'ufficio: sono noti e strapagati i difensori dei boss della prostituzione) dice alla signora Giudice: "sa, perchè il poveretto non aveva capito, non sapeva, non poteva sapere, povero, non capisce l'italiano, non ne sa neppure una parola"


"Ma come, avvocato, qui ci sono dei verbali della polizia redatti  in più occasioni negli ultrimi cinque anni da cui risulta che il suo cliente è in Italia dal 2001 e parla correttamente la nostra lingua."


"Oh, signora, sa com'è: questi poliziotti appena trovano uno che non parla italiano gli fanno firmare qualunque cosa e nel verbale ci mettono quel che gli pare."


" Molto bene, avvocato, se questa è la sua tesi difensiva la mettiamo subito a verbale."


 E qui l'avvocato ha cominciato a urlare: "Lei mi vuol far dire cose che non ho detto, io la ricuso perchè ha dei pregiudizi razzisti, e poi  lo sanno tutti che lei  convalida sempre le espulsioni di quelli in odore di sfruttamento della prostituzione", e via di questo andare, con la sottintesa tesi: siccome sei una femmina non hai un briciolo di comprensione per gli onesti imprenditori del sesso a pagamento.


Baci


Capsicum


 

VITA DA BLOGGHER è bruciare i biscotti mentre fai zapping sui blog. E' il marito che spazientito grida: in venticinque anni non si contano più le cose che hai bruciato!, e poi furtivo assaggia il canestrello un po' scuro, lo fagocita ancora caldo e di nascosto ne trafuga un secondo mentre abbandona la cucina. A bocca piena i mariti diventano magnificamente silenziosi. Un ottimo motivo per fare i canestrelli.


La ricetta dei canestrelli: tre tuorli d'uova sode, 80 grammi di zucchero a velo per l'impasto e non so quanto per spolverarli, 200 grammi di burro morbido, 250 grammi di farina, una bustina di lievito, la buccia di un limone bello grosso grattata, un pizzico di sale, cinquanta grammi di vino bianco secco.


Schiacciare i tuorli, mescolarli con lo zucchero, il sale, il lievito e la buccia del limone. Nel kenwood montare la frusta k, mettere il burro spezzettato, aggiungere la farina e mandare a vel 2-3, poi aggiungere il resto degli ingredienti e alla fine, mentre la frusta gira, il vino bianco. In due minuti è impastato. Fare una palla e avvolgerla nel domopak, metterla a riposare in frigo per un'oretta, poi stendere col mattarello tra due fogli di domopak, tagliare i biscotti e infornare in forno a 200 gradi circa. Io copro la teglia con carta forno, per tutti i biscotti: la teglia resta pulita e i biscotti non si rovinano.


Da freddi coprirli con tanto zucchero a velo. Ma non li fate bruciare come me!


(Questa l'ho avuta da una signora che scrive sul forum di amici in cucina e a sua volta l''ha avuta da una presentatrice del bimby)

mercoledì 15 marzo 2006

Stiamo cercando di convincere 350 medici di famiglia a riflettere su come lavorano e su che risultati ottengono e su quanto sono felici o infelici di lavorare.


Resistenza, ecco cosa stiamo ottenendo.


Con pretesti come: ma qui vengono fuori dei dati, a chi appartengono questi dati? ma non è che poi ve li vendete? che troviamo un articolo su una rivista che vi fate belli con i nostri dati?


Oppure roba come: ma che razza di corso di formazione è questo! dove sono i professori?


Mi sono inca**ata e hio detto che su questa materia i professori siamo noi, che non c'è nessuno in grado di insegnarci nulla che non sappiamo già meglio.


Ma lo capisco che sono tutti troppo illividiti.  E poi dovrebbero rispondere che sono infelici. Che lavorano male. Che tutti gli mettono i bastoni fra le ruote. Che sui giornali c'è scritto che se prescrivono i farmaci sono ladri e se non li prescrivono sono assassini.


Dovrebbero fermarsi a pensare alla distanza tra quello che vorrebbero poter fare e quello che sono costretti a fare, o meglio a non fare.


Questo fa paura.


Ma se non lo facciamo noi, chi?


Se non lo diciamo noi, chi?

sabato 11 marzo 2006

PSORIASI: LE NUOVE TERAPIE SISTEMICHE

 

 Una gentile signora, che non è mia paziente, mi ha raccontato qualche giorno fa che a suo padre è stata diagnosticata una psoriasi con interessamento articolare. Il mio babbo, mi dice, era talmente pieno di dolori che non riusciva neppure a vestirsi. Per puro caso mentre la reumatologa lo visitava ha notato due chiazze di psoriasi alle ginocchia. Gli ha fatto fare una serie di accertamenti e ci ha detto che i problemi delle articolazioni erano dovuti alla psoriasi. Ora, mi racconta, gli hanno dato tanto cortisone, con i dolori sta molto ma molto meglio, però se interrompe il cortisone peggiora subito, e il cortisone gli ha fatto venire il diabete e la pressione alta.

 

Le ho chiesto: vi hanno proposto una delle nuove terapie sistemiche? Non ne sapeva nulla.

Oggi mi ha telefonato e mi ha detto che ne ha parlato con la reumatologa e anche lei non ne sa nulla e mi pregava di farle avere delle informazioni.

 

Orbene, se la reumatologa non ne sapeva nulla, mi sono detta, quanta gente non ne sa niente?

La maggior parte degli accessi a questo blog avvengono tramite google con le chiavi di ricerca più svariate. Non avete idea di quanta gente è arrivata qui cercando informazioni sui pidocchi. E le ha trovate. Ora la vostra Capsicum vi sciorina due cosette sulla psoriasi articolare, sperando che siano utili a qualcuno. Chi arriva qui per caso forse leggerà anche altri post, oltre questo, eh? Ci conto.

 

Primo: esiste una associazione dei malati di psoriasi che si chiama ADIPSO e che ha un sito: www.adipso.org

 

Secondo: esistono due nuovi tipi di farmaci per la psoriasi articolare: a- immunomodulatori e b -inibitori del tumor necrosis alfa. Vi cito solo quelli approvati dalla FDA e dall’EMA:

 

tipo a- EFALIZUMAB nome commerciale RAPTIVA, somministrazione per iniezioni sottocutanee

 

tipo b- ETANERCEPT   nome commerciale ENBREL, somministrazione per iniezioni sottocutanee

 

tipo b- INFLIXIMAB    nome commerciale RAMICADE, somministrazione per iniezione endovenosa (flebo)

 

Terzo: questi farmaci pare siano eccezionali, soprattutto Enbrel e Ramicade.- Ho letto già degli studi in merito. Ramicade pare abbia effetti collaterali maggiori.

 

Quarto: si tratta di terapie impegnative, quindi non vanno bene per chi ha forme lievi- moderate e senza interessamento delle articolazioni.

 

 

Come trovarli? MISTERO. L’AIFA ha approvato un protocollo di sperimentazione chiamato PSOCARE demandando alle regioni la delibera per l’acquisto dei farmaci in oggetto, ma pare che alcune regioni non abbiano deliberato in tempo, così PSOCARE non è partito dappertutto. Ho letto qualche mese fa che aveva arruolato solo duecento pazienti in tutta Italia. Una goccia nel mare, credetemi.

 

Il Ministero ha creato un sito informativo per i pazienti il cui URL è : www.psocare.it Se ci andate leggete bene tutto, perché è dispersivo e, a mio parere, poco chiaro e persino fuorviante.

 

Su questo sito: www.fondazioneserono.org potete trovare l’elenco dei centri che in teoria dovrebbero aver preso parte al progetto psocare. Quando ci andate guardate sulla destra e cliccate sulla riga: DERMATOLOGIA/PSORIASI, poi cercate l’elenco dei centri che è ordinato per regione.


A questo punto non vi resta che dare la caccia ai responsabili dei centri più vicini a voi tra quelli che  trovate elencati.

 

Buona fortuna a tutti voi dalla vostra

Capsicum

lunedì 6 marzo 2006


Un amico mi manda questa lettera. Si chiama Stefano ed è persona di intelligenza ed equilibrio non comuni. Condivido le sue preoccupazioni e le sue valutazioni. Eccola:




"I sondaggi di opinione prevedono un distacco contenuto tra gli schieramenti, e al momento l'esito delle elezioni non sembra deciso. Questo, per chi vede le cose come me, appare allarmante e sconcertante. Dopo cinque anni di quello che, secondo una mia valutazione tutta da giustificare, è il peggior governo del dopoguerra, l'incertezza mi appare segno di una profonda disinformazione e/o irrazionalità del corpo elettorale.

 

Provo a sostenere con dei numeri la mia valutazione (le fonti sono diverse, mi scuserete se dovessi commettere qualche imprecisione. L'essenziale è però sicuramente esatto):

 


Cominciamo dall'economia (dati ISTAT, OCSE):


PIL: l'ISTAT ha appena comunicato che la crescita 2005 è zero. Crescita media 1997-2001: 2,1%. Crescita media 2002-2005: 0,5%.


Conti pubblici: nel 2001, il deficit era il 3,1% del PIL, l'avanzo primario il 3,2%. Nel 2005, il deficit è stato del 4,1%, l'avanzo primario lo 0,5%. Si torna verso i felici anni '80.


Occupazione: L'ISTAT ha appena annunciato che nel 2005 le "unità di lavoro totali" sono calate dello 0,4%. Nel 2004 erano rimaste stabili. Nel complesso del periodo 2002-2005 c'è stato un aumento medio dello 0,4% annuo, in costante discesa rispetto al 2001. Nel periodo 1997-2001 erano aumentate in media dell'1,1%.


 


Passiamo alla modernizzazione del paese (report Università di Harvard):


Competitività: l'Italia è al 47° posto; nel 2001, era al 26°.


E le infrastrutture tecnologiche del ministro Stanca? Nel 2001 l'Italia era al 25° posto nella classifica della "Networked Readiness". Nel 2004 era al 45°, alla pari con la Giordania.


 


Chiuderei con alcuni indici sulle libertà civili. Vediamo come se la cava in questo settore la "casa delle libertà":


Libertà economica (Heritage Foundation): l'Italia è al 42° posto, alla pari con Trinidad. Nel 2001 era al 29°.


Libertà di stampa (Freedom House, fondata da Eleanor Roosevelt): l'Italia è al 77° posto, retrocessa da "libera" a "parzialmente libera" a causa di "un conflitto di interessi tra i più flagranti del mondo".


 


Ho deliberatamente evitato di citare i provvedimenti più controversi presi da questo governo. Se i comportamenti fossero ragione sufficiente per screditare questa maggioranza, non avrei motivi di preoccupazione. Preferisco invece rifarmi a dati oggettivi, cui dovrebbe essere sensibile anche chi non dà peso alle questioni morali.


Credo che essi siano sufficienti a stabilire che:


- l'Italia negli ultimi cinque anni ha conosciuto un arretramento su tutti i fronti;


- i nostri problemi non sono "comuni a tutto l'occidente". Abbiamo perso gravemente terreno sul resto dei paesi OCSE;


- i problemi economici non "dipendono dagli attentati terroristici". I dati OCSE dicono che USA, Gran Bretagna, Spagna (ossia i paesi occidentali colpiti dal terrorismo) se la cavano molto meglio di noi;


- che le cose vadano male non è una fissazione delle cassandre da "lasciar perdere", ma un dato di fatto seppure pervicacemente negato e ignorato nella prassi di governo;


- non è vero che "i politici sono tutti uguali". Nella peggiore delle ipotesi, ci sono politici mediocri e politici pessimi. Nella legislatura precedente le cose sono andate molto meglio. E non dipendeva (solo) dalla congiuntura internazionale."




Grazie a Stefano ed un abbraccio a tutti.
Capsicum


domenica 5 marzo 2006

PANE ARABO DI KARIMA


 


La mia amica Karima fa un pane delizioso. Lo cucina in un forno che si è portata dal marocco, a gas, con uno sportello senza vetro, tutto rivestito di metallo. Mi ha spiegato come lo fa e l'ho replicato a casa nel mio normale forno . 



 

 




Ricetta: si tratta di un semplice pane di farina di semola di grano duro. Sciogliete 50 gr. di lievito di birra in un po' d'acqua tiepida e fate un lievitino semiliquido con farina di semola. Lasciate riposare una decina di minuti, poi impastate con circa 900 grammi di farina di semola, circa 800 grammi d'acqua salata con dieci grammi di sale; io metto nel kenwood con la frusta K e lavoro a velocità 2,5 circa per una decina di minuti fino a che l'impasto, che è morbidissimo, non si stacca dalle pareti della ciotola. A questo punto Karima suggerisce di lasciare lievitare, ma non tanto, un quarto d'ora circa, poi ricominciare ad im pastare (stavolta col gancio, Karima mette un po' di farina sul tagliere, ci rovescia l'impasto e lavora tutto a mano) aggiungendo ancora farina un poco per volta (altri due o tre etti) fino a che non si ottiene un impasto morbidissimo ed elastico "come una cycles". Dividere in piccole porzioni (una decina) fare delle palline e schiacciarle molto, fino a che non hanno lo spessore di un centimetro e mezzo circa. Passarle nel semolino, nella semola grossa o nei semi di sesamo, come preferite, e mettetele a lievitare sul tagliere. fate due tagli col coltello in superficie. Cuocete nel forno molto caldo, tra 200 ed 250 gradi, fino a che non sono belli scuri. Proprio scurettini.

E' un pane molto semplice, digeribile, molto morbido e soffice e contemporaneamente ben cotto. La semola in superficie gli conferisce un po' di croccante. Non avevo sesamo, purtroppo.


 

sabato 4 marzo 2006

Anche oggi la giornata è stata lunga, piena di cose, di gente, di fatti. Si comincia con una anziana signora celiaca, con la solita colica dei celiaci, complicata dal fatto che è vecchia, capisce poco, non riesce a realizzare la necessità di una dieta senza glutine, e così la fa per un mese o due e poi smette e tornano le coliche. Lei ama i farmaci, dopotutto per settanta e più anni l'hanno aiutata a vivere, ne tira fuori una mezza dozzina dalla borsa, la fatica maggiore per me non è darle una terapia, ma levargliela.


E poi si continua.


La Pfizer tempo fa comprò un'altra ditta farmaceutica, la Farmacia. In due anni ha licenziato tutti i quattrocentocinquanta informatori, con qualche magnifico stratagemma, come passarli ad un'altra ditta di piccolo cabotaggio, un contenitore che prima o poi, come la legge Biagi prevede, potrà dichiarasi in difficoltà e licenziarli davvero, cosa che la Pfizer non può fare perchè chi lo crede che una mega multinazionale del farmaco sia in difficoltà? Fatta la legge trovato l'inganno. Ho letto da qualche parte, probabilmente su l'espresso, che ci sono fautori della possibilità di vendere i debiti di un'azienda a un'altra e dividersi i profitti fiscali che ne deriverebbero. Sono troppo ignorante per capire come. Ma questa cosa dei licenziamenti la capisco benissimo. Vedete, una dottoressa ha avuto il coraggio di dire  al proprio capo area che pensava che fosse una vera porcata nei confronti dei colleghi, così hanno inserito anche lei nel numero di coloro con i quali imprudentemente solidarizzava.


Cosa c'entra questo con le radici dell'ozio? Tutto.


Poi ho incontrato la mia collega ed amica mentre uscivo dallo studio, alle due e mezzo, e lei arrivava. Ci siamo fermate a parlare dei miei pazienti gravi, visto che la settimana prossima mancherò tre giorni. Lei me li seguirà. Ma, le ho detto, sono quasi tutti morti. E la signora Eva? mi ha chiesto, la mia vicina di casa? Quella, le dico, è una delle pazienti più gravi che ho, ma da sei anni almeno. E nessuno lo voleva credere perchè è una bella signora, alta, slanciata, bionda, con bei lineamenti e sempre elegante. Ma da almeno quattro anni ha un grave scomnpenso cirrotico. Così, le spiego, ora siamo al punto che solo un trapianto potrebbe salvarla. Ma non è in lista per i trapianti, perchè ha compiuto 70 anni. e qualche mese fa, quando ancora aveva l'età per entrare nella lista d'attesa, nessuno credeva che fosse una paziente tanto grave. No, macchè, andiamo bene così dicevano. Come se non fosse compito di un medico distinguere tra l'avvenenza di un paziente e le sue condizioni cliniche. Non so, forse siamo troppo abituati a considerare un modello di bellezza delle anoressiche malnutrite, e così anche una cirrotica magra per malassorbimento, come dire, non so, persino il suo colorito subitterico passa per abbronzatura da lampada, e quando da un giorno all'altro si è trovata con dieci litri di liquido ascitico nell'addome, tanto che glieli hanno dovuti levare in due volte, sembra che siano improvvisamente tornati coi piedi in terra. Improvviso peggioramento, dicono. Improvviso un corno. Già due anni fa aveva lunghi episodi di confusione e disorientamento a causa della encefalopatia cirrotica. Che sfi*a peggiorare pochi mesi dopo aver finito i 70 anni anzichè pochi mesi prima!


Eppoi ero tanto stanca, sfinita, che sono tornata a casa senza finire le visite. La moglie del Vecchio Soldato mi compatirà certamente, mentre l'Aspirante Letterina no.


Il Vecchio Soldato ha avuto i piedi congelati in Russia, così ancora oggi gli creano dei problemi, nell'ultima ora della sua vecchiaia. Non riconosce più la moglie, non riconosce più la figlia, e se gli chiedono ma come, non ti ricordi che siete sposati da quasi sessant'anni? lui risponde che la sua fidanzata è la signorina Tal dei Tali. E la moglie piange al pensiero che in oltre mezzo secolo ha creduto in un amore che non c'era. Ha vissuto con uno che pensava all'altra, ogni giorno ed ogni notte, tanto che solo l'altra adesso è rimasta nel suo cuore. La moglie è una anziana donna, ancora gradevole, pulita, intelligente, presente, per nulla indementita. La moglie è una donna che ha gettato ai porci tutto il suo amore. Una donna che solo oggi ha comnpreso d'essere stata per lui una utile governante, una srva, una compagna di ripiego.  E lo assiste ancora. Con responsabilità, con rassegnazione, ma in fondo con disprezzo. Possa quel disprezzo essere compreso dai bugiardi e insegnare loro la vergogna.


Basta. E' quasi troppo.


Buonanotte da Capsicum