martedì 31 gennaio 2006

Sono in vacanza in un delizioso paese di montagna, in cima al mondo. Pieno di negozi, di alberghi, di piste, di impianti. Ma se un residente vuole farsi visitare da un dermatologo deve prenotare per telefono alla Usl e il dermatologo gli darà appuntamento in una cittadina a circa trenta chilometri di distanza. Se un povero disgraziato di ammala di cancro, viene ricoverato in un ospedale ad un centinaio di chilometri da qui, perchè non c'è modo di fare gli accertametni e le terapie a domicilio: troppo lontano. Una mammografia, una ecografia, un esame del sangue: stessa trafila. Però ci sono svariati ambulatori di traumatologia attrezzatissimi e a pagamento per i turisti.

Ho detto a mio marito: potrei venire qui a fare il medico. Sarebbe divertente, non credi? Pensa: c'è tutto da fare, ma proprio tutto: diagnostica per immagini, punto prelievi, country hospital, ospedalizzazione domiciliare. Qui non hanno nulla. Un paese tanto ricco, bisognerebbe andare dal sindaco e farci un discorsetto, presentare un progetto, sono sicura che sarebbe una sfida fantastica.

Peccato non poter vivere più di una vita.

Baci nevosi da Capsicum