lunedì 21 novembre 2005

Il mio nuovo libraio tiene aperto la prima e la terza domenica di ogni mese.
Questa cosa è terribile, se tieni conto che si trova a venti metri dalla
chiesa parrocchiale e di fronte al famoso bar delle sfogliatine alla
mandorla. Io porto il piccolo a dottrina, mi faccio di caffè  e poi mi trovo
esattamente davanti alle vetrine dell'Isola del Libro. Vi rendete conto?
Stamattina non solo ho portato a casa tre libri, pochi per la mia media, ma
ho dato una buona occhiata a "Fuoco amico" di Giuliana Sgrena. Non l'ho
comprato, perchè bisogna pure che lasci qualcosa per i regali di Natale che
qualcuno volesse gentilmente farmi, ma ho letto parecchie pagine qui e là.
Abbastanza da consigliarne l'acquisto. Non ci sono le grandi rivelazioni sul
Tutto Che E', ma semplicemente quello che lei ha visto coi suoi occhi,
fatto, ascoltato, sentito. Solo un pezzettino di verità, per nulla
altisonante, molto disincantata. Per nulla scontata, nemmeno nel finale.
Buona lettura

giovedì 3 novembre 2005

L'ANTIDOPING AD UNA CITTA'

Ovvero "la coca nel Po"

 

Un gruppo di ricercatori del Mario Negri di Milano e dell'Univ. Insubria ha analizzato l'acqua del Po a valle di Milano alla ricerca di cocaina e del suo principale metabolita urinario: la benzoilecgonina. E' dimostrato da anni che i metaboliti dei farmaci somministrati agli animali ed all'uomo, purchè stabili, si riversano, attraverso il sistema fognario, nelle acque dei fiumi dove, se sono in quantità sufficiente, possono essere dosati. Rapportando la concentrazione al volume delle acque analizzate e al loro flusso si risale alle quantità utilizzate dalla popolazione residente nell'unità di tempo.

 

Dai risultati dello studio emerge un consumo quotidiano nel bacino a monte del prelievo di 4 kg di cocaina al giorno, ovvero 40 mila dosi quotidiane, cioè 7 dosi per mille abitanti, che diventano 27 dosi giornaliere per 1000 abitanti se si sonsiderano solo i giovani adulti tra i 15 e i 34 anni che sono ritenuti i più probabili consumatori di cocaina.

 

 Visto che i valori erano così straordinariamente elevati, e molto superiori a quelli sinora stimati dalle statistiche ufficiali, sono stati fatti ulteriori prelievi nelle acque fognarie urbane di Milano  prima della depurazione, che confermano il dato. 

 

(Fonte: Elena Bernacchi su Medici Oggi, ottobre 2005).

 

4 kg al giorno. Una tonnellata e mezzo l'anno. Di sola cocaina. E solo a monte di Milano. Chiaramente la situazione è del tutto al di fuori di ogni controllo da parte delle forze dell'ordine. Pensate al fatturato. Pensate ai vantaggi della criminalità organizzata che può gestirlo in monopolio. Pensate alle tasse evase. Tutto per lo sfizio di tapparsi gli occhi e non vedere.  Uno sfizio costoso, e anche stupido.

E si tratta di dati di fatto. Senza ulteriore commento.

 

Capsicum