domenica 29 agosto 2004

NOTIZIE


 


Il Pescatore è morto stanotte all’una e un quarto, verosimilmente per un infarto cardiaco, nel giro di poco più d’un’ora.


 


Nell’ultimo mese si era ulteriormente aggravato. S’era procurato una zanetta, un bastone fatto con un ramo scortecciato e lucidato, e vi si appoggiava per girare in casa ed anche quando era seduto sulla sedia. Un bastone da camminatore, da boscaglia, da prode del fiume. Un bastone per appoggiarsi tra i sassi, per scostare l’erba, per cercare funghi. Un bastone perfetto per lui, anche alla fine.


 


Ieri sera aveva giocato con la nipotina fino alle dieci di sera: lei faceva le capriole sul suo letto e lui la stuzzicava dispettoso. La piccola l’ha salutato: Ciao nonno, ci vediamo domani mattina. Aveva un gran mal di stomaco sin dal mattino, alle undici e mezzo si è svegliato ed è andato in bagno, ma gli è venuto un gran fiatone e non riusciva a riprendersi. Si è affacciato al terrazzo, poi gli sono mancate le forze. La moglie ha chiamato la figlia, quella maggiore (la Figlia è in Tunisia per una breve vacanza, spedita quasi a forza da tutti nella speranza di farla riprendere un po’: ultimamente è davvero crollata); la Maggiore appena è entrata m’ha chiamato subito: rantola, m’ha detto, cosa debbo fare? Vengo io, ho risposto.


Gli ho dato solo dei sedativi, è morto circa venti minuti dopo.


 


La Maggiore voleva mettergli i pantaloni che usava per andare a pescare, la moglie il vestito del matrimonio. Sono giunte ad un compromesso: pantaloni da città ed il suo golf preferito.


Il funerale sarà martedì alle quindici al Cimitero del nostro Borgo.